Link to Dopo aver visitato Gedda, la premier è approdata ad Al-Ula, città storica situata lungo la via dell’incenso e patrimonio dell’Unesco. Qui è stata accolta dal principe ereditario e primo ministro Mohammed bin SalmanDopo aver visitato Gedda, la premier è approdata ad Al-Ula, città storica situata lungo la via dell’incenso e patrimonio dell’Unesco. Qui è stata accolta dal principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman
Dal passato critico al presente pragmatico Le precedenti dichiarazioni di Meloni, risalenti ai tempi dell'opposizione, quando definiva l’Arabia Saudita un “regime fondamentalista”, sembrano ormai archiviate. Dopo aver visitato Gedda, la premier è approdata ad Al-Ula, città storica situata lungo la via dell’incenso e patrimonio dell’Unesco. Qui è stata accolta dal principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman in un ambiente suggestivo: un grande tendone allestito nel deserto.
Una missione strategica accompagnata dalle imprese italiane Meloni non era sola in questa importante trasferta: al suo seguito si trovava un nutrito gruppo di manager provenienti dalle principali aziende italiane, in particolare quelle a partecipazione pubblica. La firma degli accordi ha coinvolto vari settori strategici, tra cui difesa, energia e cultura. In particolare, Sace, il gruppo assicurativo-finanziario controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha siglato contratti per un valore di circa 6 miliardi di euro. La visita si è conclusa con un gesto simbolico: un lungo applauso della premier a bin Salman.
Politica estera e Piano Mattei: temi caldi sul tavolo Oltre agli accordi economici, l’incontro tra Meloni e bin Salman ha toccato diversi dossier di politica internazionale. Tra i temi affrontati, le crisi in Libano e in Siria, la ricostruzione post-Assad, la situazione nello Yemen e la sicurezza nel Mar Rosso, dove l’Italia partecipa alla missione Aspides sotto l’egida dell’Unione Europea. Centrale anche il Piano Mattei, una proposta della premier per gestire i flussi migratori in modo più efficace.
Sauditi nel Gcap? Italia favorevole
Quanto al Gcap, il programma di collaborazione internazionale che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone con l'ambizione condivisa di sviluppare un sistema aereo di nuova generazione entro il 2035 e di cui Leonardo è partner strategico insieme alla britannica BAE Systems e alla giapponese Mitsubishi Heavy Industries, la premier a conclusione della sua visita in Arabia Saudita ha detto: "Siamo favorevoreli all'ingresso dei sauditi , chiaramente è un lavoro non immediato, perchè dobbiamo chiudere il lavoro a tre con il governo della Gran Bretagna e del Giappone e favorire un avvicinamento del Regno Saudita".
Una visione tra pragmatismo e strategia a lungo termine Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha accompagnato Meloni in questo viaggio e ha definito l’accordo “un momento storico nelle relazioni bilaterali”. Valentini ha sottolineato come la collaborazione si basi su un equilibrio tra interessi commerciali concreti e una visione strategica di lungo periodo. “Questo partenariato pone attenzione anche alla valorizzazione delle identità culturali di entrambi i Paesi”, ha aggiunto.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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