Addio a Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana. Si è spenta a 91 anni nella sua casa di Milano

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Addio a Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana. Si è spenta a 91 anni nella sua casa di Milano

Addio a Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana. Si è spenta a 91 anni nella sua casa di Milano

Link to [object Object]Ornella Vanoni, voce inconfondibile della musica italiana, è morta a 91 anni. Con oltre sei decenni di carriera e più di 55 milioni di dischi venduti, lascia un’impronta indelebile nella cultura musicale del Paese. Interprete sofisticata, attrice e icona, ha collaborato con i più grandi artisti nazionali e internazionali
Ornella Vanoni, voce inconfondibile della musica italiana, è morta a 91 anni. Con oltre sei decenni di carriera e più di 55 milioni di dischi venduti, lascia un’impronta indelebile nella cultura musicale del Paese. Interprete sofisticata, attrice e icona, ha collaborato con i più grandi artisti nazionali e internazionali

di Ennio Bassi


È morta all’età di 91 anni Ornella Vanoni, una delle più longeve e raffinate protagoniste della musica leggera italiana. La cantante si è spenta nella sua abitazione di Milano a seguito di un malore. La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama musicale e culturale italiano, che perde una delle sue voci più riconoscibili e amate.

Attiva fin dal 1956, Ornella Vanoni ha costruito una carriera straordinaria, pubblicando oltre cento progetti tra album, raccolte ed EP. Si stima abbia venduto più di 55 milioni di dischi, un risultato che la colloca tra le interpreti italiane di maggior successo di sempre. Dotata di uno stile interpretativo personale e sofisticato, era soprannominata “La signora della canzone italiana”. La sua voce calda e vellutata l’ha resa una figura unica nel panorama musicale, capace di attraversare generi e decenni con una naturalezza rara: dalla canzone d’autore alla bossa nova, dal jazz alle radici popolari delle celebri Canzoni della Mala.

La sua carriera è costellata di collaborazioni memorabili con artisti del calibro di Gino Paoli, Fabrizio De André, Lucio Dalla, Paolo Conte, Ivano Fossati, Mogol, Renato Zero, Dario Fo, Riccardo Cocciante, Toquinho, George Benson, Herbie Hancock, fino ad autori più contemporanei come Pacifico e Francesco Gabbani. Ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo e detiene un primato: è l’unica donna ad aver vinto due volte il Premio Tenco, unico caso nella storia ad averlo ricevuto anche come cantautrice.

Celebre per la sua ironia tagliente e per un approccio disincantato alla vita, Vanoni aveva affrontato con lucidità anche il tema della morte. In un’intervista disse:

“Non ho paura della morte. Capirò quando sarà il momento di andarmene, quando sarò inutile alla vita e la vita sarà inutile a me”.

Tra i brani che l’hanno consegnata alla storia della canzone italiana spicca Senza fine, nata dal sodalizio artistico e sentimentale con Gino Paoli agli inizi degli anni Sessanta. Con il cantautore genovese visse una relazione intensa e tormentata, che ispirò molte delle sue canzoni più celebri. Nel 1960 si unì in matrimonio con l’impresario teatrale Lucio Ardenzi, da cui ebbe un figlio, Cristiano. Ma quel legame, come ammise lei stessa anni dopo, fu un errore dettato da una fuga dal sentimento per Paoli:

“Io volevo ancora bene a Gino, e lui mi sconsigliò fino all’ultimo”.

La sua storia personale è intrecciata con quella del teatro italiano. Figlia di un industriale farmaceutico, studiò tra collegi svizzeri, francesi e inglesi prima di tornare a Milano con l’idea di diventare estetista. Ma fu l’Accademia del Piccolo Teatro, diretta da Giorgio Strehler – che fu anche il suo primo grande amore – a cambiarle il destino. Lì nacquero le Canzoni della Mala, un repertorio ispirato alla malavita, nato dalla collaborazione con Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi, Dario Fo e Gino Negri: brani come Ma mi, Le mantellate, Hanno ammazzato il Mario divennero veri e propri atti unici di teatro civile in musica.

Anche in teatro Vanoni lasciò il segno. Nel 1963 sostituì Lea Massari nel ruolo di Rosetta nella celebre commedia musicale Rugantino di Garinei e Giovannini. La produzione, nel 1964, arrivò fino a Broadway, consacrando il suo talento anche sulla scena internazionale.

Icona senza tempo, Ornella Vanoni è stata esempio di eleganza, intelligenza e autenticità. Il suo lascito artistico continuerà a ispirare generazioni di musicisti e appassionati.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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