Link to Si prospettano giornate di sciopero e altre forme di protesta, come quelle che si terranno durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del 2025. In parallelo, saranno coinvolti istituzioni locali, avvocati, università e rappresentanti della società civile per amplificare la portata della mobilitazioneSi prospettano giornate di sciopero e altre forme di protesta, come quelle che si terranno durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del 2025. In parallelo, saranno coinvolti istituzioni locali, avvocati, università e rappresentanti della società civile per amplificare la portata della mobilitazione
Link to Anm, un fronte comune per difendere l’indipendenza della giustiziaAnm, un fronte comune per difendere l’indipendenza della giustizia
La mozione approvata dall’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) sottolinea la necessità di una risposta unitaria: “Questa riforma non danneggia i magistrati, ma i cittadini e il Paese”. Il documento prevede una serie di iniziative concrete: l’istituzione di comitati referendari e operativi a difesa della Costituzione, campagne di sensibilizzazione nazionale, e l’organizzazione di almeno una manifestazione simbolica in un luogo istituzionale.Si prospettano giornate di sciopero e altre forme di protesta, come quelle che si terranno durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del 2025. In parallelo, saranno coinvolti istituzioni locali, avvocati, università e rappresentanti della società civile per amplificare la portata della mobilitazione.
Link to L’appello alla compattezza dell'AnmL’appello alla compattezza dell'Anm
La tensione e l’entusiasmo dei giovani magistrati hanno fatto da filo conduttore alla giornata. Silvia Albano, giudice sotto tutela per aver ricevuto minacce in seguito a sentenze legate ai migranti, e Marco Patarnello, sostituto procuratore generale criticato pubblicamente dalla presidente del Consiglio, hanno ricevuto applausi di solidarietà e sostegno.Il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, insieme alla vice Alessandra Maddalena e al segretario Salvatore Casciaro, ha ribadito la necessità di restare uniti. Anche Loredana Micciché ha sottolineato l’importanza della coesione: “Io sono emozionata, non ho mai visto un’assemblea così forte e partecipata”.
Link to Critiche alla riforma: i timori per la politicizzazione della magistraturaCritiche alla riforma: i timori per la politicizzazione della magistratura
La riforma costituzionale proposta dal governo è percepita come un attacco diretto all’indipendenza della magistratura. Ernesto Carbone, consigliere laico del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), ha definito il progetto “strumentale” e mirato a subordinare i magistrati al potere politico. “Non mi fido e non voglio lasciare a mia figlia una magistratura asservita all’esecutivo”, ha dichiarato durante il suo intervento.Le preoccupazioni sono state amplificate da episodi recenti, come le critiche del sottosegretario Andrea Delmastro al Csm per il parere negativo sulla norma che trasferisce le convalide sui migranti dalle Corti di primo grado a quelle d’Appello. Carbone ha risposto con fermezza, definendo “pistolero” l’atteggiamento del sottosegretario e ricordando che il Consiglio è un organo elettivo, rappresentativo sia dei magistrati sia dei membri laici.
Link to Una transizione delicataUna transizione delicata
L’assemblea straordinaria arriva in un momento di transizione per l’Anm: il presidente Santalucia è prossimo alla scadenza del mandato, con elezioni previste per gennaio. Tuttavia, la partecipazione di circa 200 giovani magistrati recentemente nominati testimonia la determinazione della categoria a far fronte comune.Marco Patarnello, tra i più esperti intervenuti, ha descritto il clima attuale come “un periodo buio” per la giustizia, evidenziando la gravità degli attacchi in corso: “L’aggressione all’indipendenza e alla giurisdizione presenta aspetti inediti e pericolosi, mentre il linguaggio violento e irrisorio non è un dettaglio”.
Link to Il futuro della mobilitazioneIl futuro della mobilitazione
L’unità dimostrata durante l’assemblea straordinaria rappresenta un segnale chiaro al governo: la magistratura è pronta a mobilitarsi con tutti i mezzi disponibili per difendere la propria indipendenza e quella della giustizia italiana. I prossimi mesi si preannunciano decisivi, con un confronto sempre più aspro tra i sostenitori della riforma e chi si oppone a una misura considerata una minaccia per la democrazia.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati