Arrestato Gianni Alemanno per violazione obblighi di sorveglianza

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Redazione
Arrestato Gianni Alemanno per violazione obblighi di sorveglianza

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Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, è stato arrestato la notte di Capodanno a causa della violazione degli obblighi relativi ai lavori socialmente utili imposti dai magistrati di sorveglianza. L'ex primo cittadino, condannato definitivamente a 22 mesi di reclusione per traffico illecito di influenze nell’ambito del processo Mafia Capitale, era stato ammesso a un programma di riabilitazione sociale, alternativo alla detenzione, gestito dall’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza), fondata da suor Paola D’Auria, una figura nota soprattutto per la sua partecipazione al programma televisivo Quelli del calcio, dove si faceva conoscere come tifosa della Lazio.

Nel mese di ottobre 2023, Alemanno aveva richiesto di accedere a questo programma, che prevedeva lavori socialmente utili come forma di recupero. Tuttavia, secondo quanto riferito dai giudici di sorveglianza, l'ex sindaco avrebbe violato le condizioni del programma, giustificando la sua assenza con impegni che si sono rivelati falsi. Per questa ragione, i magistrati hanno deciso di arrestarlo, ritenendo che non avesse rispettato le consegne a lui imposte.

Il caso di Alemanno si inserisce in un contesto più ampio legato al processo Mafia Capitale, una vicenda giudiziaria che ha coinvolto numerosi esponenti della politica e degli affari romani, accusati di connivenza con organizzazioni criminali per il controllo di appalti e risorse pubbliche. Alemanno, che è stato sindaco di Roma dal 2008 al 2013, è stato condannato per aver avuto un ruolo in questi traffici illeciti.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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