Assegno unico, il governo Meloni intende far sparire la misura introdotta da Draghi

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Mario Tosetti
Assegno unico, il governo Meloni intende far sparire la misura introdotta da Draghi

Link to La riforma proposta prevede la cancellazione dell’assegno base di 57 euro per figlio, attualmente destinato alle famiglie con redditi alti o che non presentano l’ISEELa riforma proposta prevede la cancellazione dell’assegno base di 57 euro per figlio, attualmente destinato alle famiglie con redditi alti o che non presentano l’ISEE

GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Il governo Meloni sta preparando una riforma dell’assegno unico per i figli, una misura introdotta dal governo Draghi nel 2021 e operativa dal marzo 2022, con l’obiettivo di sostenere le famiglie italiane. L’assegno unico è stato considerato una delle ultime grandi riforme per la famiglia in Italia, ma il governo attuale intende modificarlo per allinearlo meglio alla propria visione di politica familiare.

La riforma proposta prevede la cancellazione dell’assegno base di 57 euro per figlio, attualmente destinato alle famiglie con redditi alti o che non presentano l’ISEE. Le risorse risparmiate verrebbero riallocate verso famiglie numerose, con disabili o con una lunga storia lavorativa in Italia. È anche previsto un cambiamento del nome della misura, in modo simile a quanto accaduto con il Reddito di cittadinanza.

Il motivo ufficiale dietro questa riforma è che, secondo il governo, l’attuale assegno unico non funziona bene, lascia avanzi di bilancio, e ha portato a una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. L’UE ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia per aver escluso i lavoratori mobili stranieri dal beneficio, contestando il requisito dei due anni di residenza.

Nonostante il governo abbia confermato di voler mantenere il bilancio complessivo di 20 miliardi destinato all’assegno unico, si prevede una redistribuzione interna delle risorse, senza aumenti. Il Ministero dell’Economia ha negato l’intenzione di tagliare gli assegni, ma non ha escluso una riorganizzazione delle risorse. La ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, ha ribadito che il governo intende proteggere le famiglie e ha criticato l’UE per aver sollevato contestazioni sull’assegno unico, imputando la colpa della struttura attuale della misura al governo precedente.

Questa riforma potrebbe rappresentare un ulteriore passo del governo Meloni nel differenziarsi dalle politiche dei suoi predecessori, cercando di imporre una propria visione sul welfare familiare.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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