Link to Dal volume di Castellaneta e Carnelos emerge un metodo di politica estera legato all’era Berlusconi. Atlantismo, Russia e Mediterraneo nel contesto attuale. Fonte: Formiche.netDal volume di Castellaneta e Carnelos emerge un metodo di politica estera legato all’era Berlusconi. Atlantismo, Russia e Mediterraneo nel contesto attuale. Fonte: Formiche.net
Come sottolinea Formiche.net, la politica estera in Italia resta spesso ai margini del dibattito pubblico, salvo riemergere con forza nei momenti di crisi. È da questa consapevolezza che prende le mosse Berlusconi, il mondo secondo lui (Guerini e Associati), il volume firmato dall’ambasciatore Giovanni Castellaneta, storico consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, insieme a Marco Carnelos.
Il libro utilizza l’esperienza internazionale di Silvio Berlusconi come chiave per interrogare il presente, evitando toni nostalgici e concentrandosi piuttosto sul metodo e sulla postura strategica dell’Italia in uno scenario globale instabile.
Link to Atlantismo come scelta strategicaAtlantismo come scelta strategica
Uno dei cardini dell’analisi è il rafforzamento del rapporto con Washington dopo l’11 settembre. Secondo gli autori, l’allineamento italiano nella lotta al terrorismo non fu un gesto di subalternità, ma una decisione coerente con una visione di alleanza strategica.La questione sollevata è di stretta attualità: come mantenere saldo il legame transatlantico in una fase in cui gli Stati Uniti alternano leadership globale e spinte protezionistiche? Per l’Italia e per l’Europa, si tratta di un interrogativo centrale.
Link to Il dialogo con Mosca e la sicurezza europeaIl dialogo con Mosca e la sicurezza europea
Un altro passaggio chiave riguarda il tentativo di costruire un’architettura di sicurezza inclusiva con la Russia, culminato nel vertice di Pratica di Mare del 2002.Quell’evento viene richiamato come il momento più alto di un’ambizione diplomatica volta a superare definitivamente le logiche della Guerra fredda. Oggi, con il conflitto in Ucraina, quella stagione appare lontana, ma il libro insiste su un punto: senza canali di dialogo, la sicurezza europea resta esposta e incompleta.
Link to Mediterraneo allargato e interesse nazionaleMediterraneo allargato e interesse nazionale
Dalla Libia al Medio Oriente, passando per Israele e per il mondo arabo, emerge l’idea di un’Italia consapevole della propria centralità nel Mediterraneo allargato.La chiusura del contenzioso con Tripoli, l’attenzione alla sicurezza energetica e alle dinamiche industriali sono presentate come esempi di una diplomazia capace di coniugare stabilità regionale e crescita economica. Temi che oggi tornano al centro del dibattito, tra crisi delle supply chain e competizione energetica globale.
Link to Oltre l’illusione della “fine della storia”Oltre l’illusione della “fine della storia”
Sul piano concettuale, Castellaneta e Carnelos si muovono dentro la critica alla narrazione di una globalizzazione lineare e irreversibile. La competizione tra grandi potenze è tornata, così come la centralità degli interessi nazionali e l’uso della forza come strumento politico.In questo scenario, sostengono, l’Italia deve restare ancorata ai propri pilastri – Onu, Nato e Unione europea – ma con maggiore assertività e capacità di iniziativa, senza automatismi né complessi di inferiorità.
Link to Una lezione per il presenteUna lezione per il presente
Il volume non si limita a raccontare una stagione politica controversa, ma invita a ripensare la postura internazionale dell’Italia in un’epoca di policrisi e frammentazione dell’ordine liberale.La tesi di fondo è chiara: la politica estera non è un capitolo accessorio dell’azione di governo, bensì uno strumento decisivo per garantire sicurezza, crescita e coesione. Senza visione strategica, nel nuovo disordine globale, il rischio è la marginalità.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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