Cina, arrestato il pastore Jin Minri e decine di fedeli della Chiesa di Zion

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ennio-bassi

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Cina, arrestato il pastore Jin Minri e decine di fedeli della Chiesa di Zion

Cina, arrestato il pastore Jin Minri e decine di fedeli della Chiesa di Zion

Link to Blitz delle autorità contro una delle più grandi congregazioni protestanti non ufficiali. Arresti e sparizioni nella repressione delle "chiese domestiche"Blitz delle autorità contro una delle più grandi congregazioni protestanti non ufficiali. Arresti e sparizioni nella repressione delle "chiese domestiche"

Circa trenta persone, tra cui il fondatore e pastore Jin Minri, sono state arrestate in Cina per la loro affiliazione alla Chiesa di Zion, una delle più grandi comunità protestanti non ufficiali del Paese.

Jin Minri, 56 anni, è stato prelevato venerdì scorso dalla sua abitazione nella provincia di Guangxi, nel sud-est del Paese. A riferirlo è stata sua figlia, Grace Jin, che vive negli Stati Uniti e che da giorni non riesce più a mettersi in contatto con lui.

Fondata nel 2007 a Pechino, la Chiesa di Zion è stata ufficialmente vietata nel 2018, quando le autorità cinesi hanno intensificato la repressione delle congregazioni religiose non riconosciute. Nonostante il divieto, la chiesa ha continuato a operare clandestinamente, organizzando incontri privati o online. Secondo stime informali, conta oltre 10.000 fedelisparsi in tutto il Paese.

La Costituzione cinese garantisce formalmente la libertà di culto, ma nella pratica lo Stato esercita un controllo capillare su tutte le attività religiose. Le uniche organizzazioni religiose legali sono quelle registrate e supervisionate dallo Stato, mentre le cosiddette “chiese domestiche” – come la Zion – vengono perseguitate, essendo considerate una minaccia alla stabilità sociale e al controllo ideologico del Partito Comunista Cinese.

Le autorità non hanno fornito dichiarazioni ufficiali sugli arresti, ma secondo osservatori indipendenti si tratta dell’ennesima operazione repressiva contro le minoranze religiose. Il caso di Jin Minri riporta l’attenzione internazionale sulle difficili condizioni in cui vivono milioni di cristiani cinesi, spesso costretti a professare la propria fede in segreto e sotto il costante rischio di persecuzioni.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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