Emmy: “The Pitt”, “The Studio” e “Adolescence” dominano la scena

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Emmy: “The Pitt”, “The Studio” e “Adolescence” dominano la scena

Emmy: “The Pitt”, “The Studio” e “Adolescence” dominano la scena

Link to La notte di Los Angeles ha premiato il meglio della televisione dell’anno. Protagoniste le serie dalla forte impronta autorialeLa notte di Los Angeles ha premiato il meglio della televisione dell’anno. Protagoniste le serie dalla forte impronta autoriale

A Los Angeles, nella notte tra domenica e lunedì, la cerimonia dei Primetime Emmy Awards ha celebrato il meglio della televisione con una serata ricca di sorprese, riconoscimenti attesi e nuovi protagonisti del piccolo schermo. I grandi vincitori dell’edizione sono tre serie molto diverse tra loro ma accomunate da una forte impronta autoriale e narrativa: The Pitt, The Studio e Adolescence.

The Pitt, medical drama ambientato nel pronto soccorso di Pittsburgh, si è imposto come miglior serie drammatica. Il protagonista Noah Wyle ha ottenuto l’Emmy come miglior attore nella stessa categoria, mentre Katherine LaNasa è stata premiata come miglior attrice non protagonista. A completare il quadro drammatico, Severance ha visto trionfare Britt Lower come miglior attrice protagonista e Tramell Tillman come miglior attore non protagonista, confermando l’apprezzamento per questa serie distopica. La miglior sceneggiatura drammatica è andata a Dan Gilroy per Andor, mentre la miglior regia a Adam Randall per Slow Horses, riconoscimenti che evidenziano come il genere stia vivendo una nuova stagione di sperimentazione visiva e narrativa.

Nel campo della commedia ha brillato The Studio, pungente satira ambientata dietro le quinte dell’industria cinematografica hollywoodiana. Ideata e interpretata da Seth Rogen, la serie ha conquistato il titolo di miglior comedy, e Rogen si è aggiudicato un triplice riconoscimento: miglior attore, miglior sceneggiatura (insieme a Evan Goldberg, Peter Huyck, Alex Gregory e Frida Perez) e miglior regia. Un trionfo completo. A completare il panorama della commedia, Jean Smart ha vinto come miglior attrice per Hacks, mentre i premi ai non protagonisti sono andati a Jeff Hiller (Somebody Somewhere) e Hannah Einbinder (Hacks).

Grande successo nella serata per la miniserie britannica Adolescence, girata interamente in piano sequenza, che ha affrontato con crudo realismo temi come il bullismo e la mascolinità tossica tra i giovani. La serie ha vinto come miglior miniserie e ha portato a casa anche i premi per la miglior regia (Philip Barantini) e miglior sceneggiatura (Jack Thorne e Stephen Graham). Quest’ultimo ha anche vinto come miglior attore protagonista. Premiati anche Owen Cooper e Erin Doherty come migliori attori non protagonisti, mentre Cristin Milioti ha vinto come miglior attrice protagonista per la miniserie The Penguin.

Tra gli altri riconoscimenti della serata, The Traitors ha vinto come miglior reality competitivo, mentre Last Week Tonight with John Oliver e The Late Show with Stephen Colbert si sono confermati rispettivamente come migliori varietà sketch show e talk show.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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