Link to Dopo un intenso fine settimana di trattative, il primo ministro annuncia un esecutivo di 18 ministri approvato da Macron. Lescure all’Economia, Le Maire alle Forze Armate, Barrot e Retailleau confermati agli Esteri e agli Interni. Martedì il discorso di politica generale davanti al Parlamento.Dopo un intenso fine settimana di trattative, il primo ministro annuncia un esecutivo di 18 ministri approvato da Macron. Lescure all’Economia, Le Maire alle Forze Armate, Barrot e Retailleau confermati agli Esteri e agli Interni. Martedì il discorso di politica generale davanti al Parlamento.
Dopo un fine settimana di intense trattative politiche, il nuovo primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato la composizione del suo governo, che conta 18 ministri. La lista è stata approvata dal presidente Emmanuel Macron e segna l’avvio ufficiale della nuova fase dell’esecutivo. Il primo Consiglio dei ministri si terrà lunedì 6 ottobre, mentre martedì Lecornu pronuncerà davanti al Parlamento il suo discorso di politica generale, in cui delineerà le priorità del governo. La formazione riflette un delicato equilibrio politico: da un lato la volontà di Macron di consolidare la sua maggioranza presidenziale, dall’altro la necessità di mantenere l’alleanza con la destra moderata, che nel fine settimana ha confermato il proprio sostegno, evitando una mozione di sfiducia.
Tra le principali novità, spicca la nomina del macronista Roland Lescure a ministro dell’Economia e delle Finanze, simbolo della continuità con le politiche di rigore e innovazione economica. Al tempo stesso, l’ex titolare del dicastero economico, Bruno Le Maire, passa alle Forze Armate, a testimonianza della fiducia di Macron in uno dei suoi più fedeli collaboratori.Sono stati riconfermati nei ruoli chiave Jean-Noël Barrot agli Affari Esteri e Bruno Retailleau agli Interni, due figure considerate garanti di stabilità e fermezza nelle politiche di sicurezza e nelle relazioni internazionali. Completano la squadra: Gérald Darmanin alla Giustizia, chiamato a guidare una riforma del sistema penale; Annie Genevard all’Agricoltura, con il compito di sostenere il settore in un momento di crisi climatica e produttiva; Catherine Vautrin al Lavoro, Salute e Solidarietà, incaricata di gestire le riforme sociali e sanitarie; Rachida Dati alla Cultura, per promuovere un rilancio dell’immagine culturale francese; Élisabeth Borne, già premier, ora all’Istruzione Nazionale; Manuel Valls, ex primo ministro, ai Territori d’Oltremare, in un ritorno simbolico sulla scena politica nazionale.
Nel settore tecnico e amministrativo figurano Éric Woerth (Pianificazione e Decentramento), Agnès Pannier-Runacher (Transizione Ecologica), Amélie de Montchalin (Conti Pubblici), Naïma Moutchou (Trasformazione Digitale e Funzione Pubblica), Philippe Tabarot (Trasporti), Marina Ferrari (Sport) e Aurore Bergé (Parità di Genere). Mathieu Lefèvre, infine, sarà portavoce del governo e ministro per i rapporti con il Parlamento.
Con questo esecutivo, Lecornu punta a un equilibrio tra esperienza e rinnovamento, unendo figure storiche del macronismo e personalità provenienti dal centrodestra. Il governo dovrà ora affrontare le sfide principali del quinquennio: rilancio economico, sicurezza, transizione ecologica e coesione sociale.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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