Link to Il Rettore dell’Università UniCamillus, protagonista dell’incontro con giovani studenti africani coinvolti in un progetto di formazione sanitaria multiculturale.Il Rettore dell’Università UniCamillus, protagonista dell’incontro con giovani studenti africani coinvolti in un progetto di formazione sanitaria multiculturale.
Il Rettore di UniCamillus, Gianni Profita, ha accolto con entusiasmo nella sede dell’ateneo romano un gruppo di studenti africani coinvolti nel progetto ITESHS (Integrated Transcultural Educational Synergy in Health Sciences). Si tratta di un’iniziativa di respiro internazionale che mira a rafforzare la formazione in ambito sanitario in Paesi come Somalia, Camerun ed Etiopia, attraverso la cooperazione accademica e lo scambio interculturale.
Il progetto, ideato e guidato da UniCamillus, vede la partecipazione di atenei italiani come l’Università di Foggia e l’Università di Chieti-Pescara, insieme a importanti partner africani: la Jaamacadda Ummadda Soomaaliyeed (Università Nazionale Somala), l’Hanseatic Institute of Technology and Applied Sciences (HITAS) in Camerun e la Addis Ababa University in Etiopia.
Durante l'incontro, il Professor Profita — figura di spicco del mondo accademico e sanitario italiano, con una lunga esperienza nella gestione culturale e sanitaria nazionale — ha sottolineato l’importanza della formazione transculturale come strumento per costruire ponti tra continenti e per offrire risposte concrete alle emergenze sanitarie nei contesti post-bellici, come quello somalo.
«Formare professionisti in grado di affrontare sfide complesse significa investire non solo nelle competenze tecniche, ma anche nel dialogo tra culture. ITESHS rappresenta un modello virtuoso di collaborazione educativa internazionale», ha dichiarato il Rettore, che dal marzo 2025 è anche Vicepresidente con delega alla Ricerca e Formazione della Fondazione Giglio.
Nel corso del progetto, UniCamillus istituirà un corso di laurea in Fisioterapia e un post-laurea in Ortopedia presso l’Università di Mogadiscio. A Roma, sarà inoltre realizzato un laboratorio ortopedico all’avanguardia, destinato agli studenti somali, che avranno l’opportunità di formarsi utilizzando attrezzature moderne grazie al supporto di Confimi Industria Sanità.
Il coinvolgimento degli altri atenei italiani garantirà la creazione di aule informatiche moderne in Somalia e Camerun, l’avvio di corsi di Infermieristica e Psicologia, e programmi di mobilità internazionale che rafforzeranno le competenze sia degli studenti sia del corpo docente coinvolto.
L’accoglienza a Roma rappresenta un momento simbolico e concreto di apertura, cooperazione e impegno per una formazione sanitaria più equa, globale e innovativa.
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