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Un allarme lanciato già dalla premier Giorgia Meloni che da giorni insiste con Bruxelles sulla necessità di sospendere il Patto di stabilità europeo nell'’obiettivo di ottenere margini di manovra per sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei prezzi. Ed evotareuna stretta sui conti pubblici proprio mentre l’economia rallenta e i costi energetici restano elevati. Ma il negoziato con la Commissione europea si annuncia complesso.
Un quadro reso ancora più delicato dalla necessità di rispettare gli impegni con la NATO, che richiedono un aumento delle spese per la difesa. Un tema politicamente sensibile, che divide anche la maggioranza e incontra resistenze nell’opinione pubblica.
Sul tavolo del governo pesa inoltee l’incertezza sull’uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo. Una decisione chiave è attesa il 22 aprile, quando Eurostat fornirà i dati aggiornati.Solo dopo quel passaggio l’esecutivo potrà definire il nuovo quadro di finanza pubblica, in un contesto segnato da crescita debole, fine del Pnrr e inflazione persistente. Nel frattempo, dal settore bancario arriva l’invito a reagire. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli propone un “nuovo Pnrr” e una forte semplificazione delle procedure per accelerare la produzione di energia pulita. Segnali che confermano come l’economia italiana si trovi davanti a una fase critica, stretta tra vincoli europei, tensioni internazionali e fragilità strutturali interne.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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