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Dal 1954, ogni 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza istituita dall'Onu per promuovere la solidarietà internazionale per il benessere dei più piccoli in tutto il mondo. In occasione di questa ricorrenza il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha sottolineato l'importanza di ascoltare i più giovani, di cogliere i segnali di allarme sociale e di vigilare sulle condizioni di disagio e sofferenza.
L'allarme lanciato da Mattarella: "Aumenta la violenza tra giovanissimi"
“La mancanza di un sostegno adeguato può rendere i bambini e i ragazzi più vulnerabili e inclini a comportamenti violenti, con il rischio di spingerli anche ad avvicinarsi a contesti criminali che offrono una falsa percezione di potere e appartenenza”. È l’allarme lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza e del 35esimo anniversario dell'approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza del 1989. “L'incremento di episodi di violenza tra i giovanissimi - rileva il capo dello Stato - impone di mantenere alta l'attenzione sia nell'attività di ascolto sia nella vigilanza, per poter intercettare anche il più piccolo segnale di disagio o sofferenza”. Mattarella ha poi continuato, aggiungendo: “Difendere i diritti dei bambini significa fornire loro riferimenti positivi che possano orientarne lo sviluppo, vuol dire trasmettere loro il valore dell'empatia e della solidarietà e l'importanza della responsabilità delle proprie azioni”.
Cosa si celebra il 20 novembre
La Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza è stata istituita nel 1954 e viene celebrata il 20 novembre di ogni anno. Il 20 novembre 1959 segna una data altrettanto importante, poiché è il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. A questa ha fatto seguito il 20 novembre 1989, giorno in cui l’Assemblea Generale ha approvato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. “A tal proposito la presidente dell’Unicef Italia Carmela Pace ha affermato: "È il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo, ma non ancora pienamente attuato“.
Lo slogan del 2024: "Ascolta il futuro"
Il tema scelto per il 2024, “Ascolta il Futuro,” sottolinea l’importanza di un dialogo intergenerazionale. L’Unicef invita gli adulti a prestare attenzione ai desideri e alle aspirazioni dei più giovani, favorendo una partecipazione attiva nel progettare un futuro basato sul rispetto dei diritti universali. Le scuole, in particolare, sono protagoniste di questa iniziativa, con studenti impegnati a scrivere lettere indirizzate agli adulti per condividere le loro visioni e richieste. Le lettere sono arrivate da tutto il mondo (tra cui Gaza City, Haiti e la Tanzania) ed esprimono il desiderio dei bambini di essere al sicuro, in salute, istruiti e al riparo dalla guerra e dai rischi climatici.
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