Link to Nel corso della prima conferenza stampa, Amoroso ha promesso un impegno assoluto nel suo incarico, ribadendo che la Costituzione rappresenta la guida fondamentale per l’attività della Corte, mentre l’Europa resta un punto di riferimento essenziale.Nel corso della prima conferenza stampa, Amoroso ha promesso un impegno assoluto nel suo incarico, ribadendo che la Costituzione rappresenta la guida fondamentale per l’attività della Corte, mentre l’Europa resta un punto di riferimento essenziale.
[caption id="attachment_63434" align="alignleft" width="300"]Giovanni Amoroso, 76 anni, è stato eletto nuovo presidente della Corte costituzionale, subentrando ad Augusto Barbera, il cui mandato si è concluso il 21 dicembre 2024. La sua presidenza durerà fino al 13 novembre 2026.
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Nel corso della prima conferenza stampa, Amoroso ha promesso un impegno assoluto nel suo incarico, ribadendo che la Costituzione rappresenta la guida fondamentale per l’attività della Corte, mentre l’Europa resta un punto di riferimento essenziale. Ha anche sottolineato l’importanza di interventi legislativi per chiarire i criteri sui Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), considerati il fondamento della riforma dell’Autonomia, invitando il legislatore a risolvere le criticità segnalate dalla Consulta.Link to I temi principali della presidenza di AmorosoI temi principali della presidenza di Amoroso
Amoroso ha toccato diversi argomenti di rilievo. Sul fronte della procreazione medicalmente assistita e del fine vita, ha sottolineato che la Corte si è già pronunciata più volte e continuerà a farlo, pur considerando il contesto storico e sociale che può influire sulle decisioni, come accaduto durante la pandemia.Riguardo ai ritardi nelle nomine dei giudici costituzionali da parte del Parlamento, il presidente si è detto fiducioso che verranno scelti profili di alto livello, rassicurando che la Corte resta pienamente operativa anche con undici membri su quindici.
Sulla riforma della giustizia, Amoroso ha evidenziato l’importanza di evitare situazioni di conflitto istituzionale, auspicando maggiore armonia nel sistema. Ha ribadito che il compito della Corte è il controllo della costituzionalità delle leggi, mentre spetta alla politica gestire le dinamiche istituzionali.
In merito al sovraffollamento delle carceri, ha definito la situazione grave e ha sottolineato l’urgenza di interventi legislativi, richiamando il principio della collaborazione leale tra le istituzioni per affrontare le problematiche logistiche e strutturali.
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Giovanni Amoroso è nato il 30 marzo 1949 a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. La sua lunga carriera nella magistratura lo ha portato a ricoprire diversi incarichi di rilievo. Dopo essere stato pretore a Bergamo e Roma, ha lavorato presso la Corte di cassazione, dove è diventato Direttore dell’Ufficio del Massimario e successivamente Presidente di sezione.Dal 1986 al 1999 ha collaborato come assistente di studio per i giudici costituzionali Renato Granata e Franco Bile, entrambi diventati presidenti della Consulta. Nel 2017 è stato eletto giudice costituzionale dalla Corte di cassazione e, dal 2023, ha ricoperto l’incarico di vicepresidente prima della sua recente elezione a presidente.
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Durante la prima riunione sotto la sua presidenza, Giovanni Amoroso ha nominato Francesco Viganò e Luca Antonini come vicepresidenti della Corte costituzionale. Viganò, professore di diritto penale, è giudice costituzionale dal 2018, così come Antonini, docente di diritto costituzionale.Link to Gli auguri ad Amoroso della presidente MeloniGli auguri ad Amoroso della presidente Meloni
Come da prassi istituzionale, il nuovo presidente della Corte costituzionale ha telefonato alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, subito dopo l’elezione. La premier, nell’occasione, gli ha rivolto i suoi auguri di buon lavoro, riconoscendo l’importanza dell’incarico.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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