Link to Il ministro della Cultura interviene al Quirinale in occasione dell'incontro con i candidati ai David di Donatello sulla necessità di riformare il comparto audiovisivoIl ministro della Cultura interviene al Quirinale in occasione dell'incontro con i candidati ai David di Donatello sulla necessità di riformare il comparto audiovisivo
Il riferimento al ricercatore italiano ucciso in Egitto ha assunto un valore simbolico nel discorso, accompagnato dall’impegno a introdurre maggiore rigore e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche. In questo contesto, Giuli ha ribadito la necessità di una riforma complessiva del settore audiovisivo, invitando il Parlamento a proseguire lungo un percorso condiviso già avviato.
Il ministro ha parlato apertamente di un sistema “labirintico”, ereditato dal passato, evidenziando criticità anche nel meccanismo del tax credit. Secondo Giuli, abusi e irregolarità avrebbero generato squilibri significativi tra richieste e risorse disponibili. Per questo motivo, ha spiegato, sono stati rafforzati i controlli e intensificata la collaborazione con la Guardia di Finanza.
Accanto alla revisione delle regole, il ministro ha posto l’accento anche sul sostegno ai giovani talenti e alla formazione, considerati elementi chiave per il futuro del cinema italiano. Dalla tutela delle opere prime agli investimenti nelle scuole di settore, l’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’intera filiera e garantire diritti e tutele a tutti i lavoratori del comparto.
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