Link to Il re di Giordania ricevuto alla Casa Bianca: "No allo sfollamento di Gaza", ma il tycoon minaccia il taglio degli aiutiIl re di Giordania ricevuto alla Casa Bianca: "No allo sfollamento di Gaza", ma il tycoon minaccia il taglio degli aiuti
Alta la tensione sulla sorte della tregua a Gaza. "Hamas liberi gli ostaggi entro sabato a mezzogiorno o sarà guerra", avverte il primo ministro israeliano Netanyahu che ha ordinato all'esercito di "radunare le forze dentro e intorno alla Striscia di Gaza". Lo stesso ultimatum che aveva già ribadito anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che due giorni fa aveva minacciato di scatenare 'l'inferno'. Nel frattempo il re di Giordania è stato ricevuto alla Casa Bianca e, dalla sua, ha espresso un fermo "no allo sfollamento di Gaza". Il tycoon, però, minaccia il taglio degli aiuti economici e militari Giordania ed Egitto.
Hamas loda Egitto e Giordania per no a piano Trump
Hamas ha elogiato Giordania ed Egitto per aver "respinto" il piano di "sfollamento" dei palestinesi da Gaza annunciato dal presidente americano Donald Trump. I due Paesi, alleati Usa, hanno respinto fermamente il progetto 'imprenditoriale' del tycoon che vorrebbe trasformare la Striscia in una riviera con hotel di lusso. Il capo della Casa Bianca ha però minacciato di tagliare gli ingenti fondi che entrambi percepiscono in termini di cooperazione economica e militare.
Erdogan: "Nascita Palestina non può essere rinviata"
A rilanciare è anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha detto: "La fondazione di uno Stato palestinese non può più essere rinviata". Il leader turco è stato fermo nell'esprimere il suo punto di vista rispetto al piano del presidente americano Donald Trump di espellere i palestinesi da Gaza. "Lo voglio sottolineare ancora una volta. La nascita di uno stato palestinese entro i confini del 1967 non può più essere rinviata. Se si prescinde da questo ogni tentativo, proposta, piano o progetto è destinata a fallire nell'instabilità e negli scontri. Fino a quando Gaza non troverà la pace non c'è nessun Paese terzo che potrà imporre stabilità all'intera regione", ha dichiarato Erdogan.
Egitto e Qatar al lavoro per risolvere la crisi sul cessate il fuoco a Gaza
Nel frattempo, stando a quanto riferito da fonti palestinesi, i mediatori di Qatar e dell'Egitto, in contatto con gli Usa, starebbero "lavorando intensamente" per risolvere la crisi sull'accordo di cessate il fuoco a Gaza e "costringere Israele a implementare il protocollo umanitario e avviare i negoziati per la seconda fase". Lunedì Hamas aveva annunciato che sabato non rilascerà gli ostaggi come previsto, denunciando la violazione dei termini dell'accordo da parte di Israele e accusando il presidente Usa Donald Trump di non essere più garante dell'intesa dopo la presentazione del suo piano per la Striscia che prevede lo sfollamento dei palestinesi nei Paesi vicini.
Wafa: "L'Idf ordina di evacuare campo profughi in Cisgiordania"
"L'Idf ha diramato con gli altoparlanti un ordine di evacuazione ai residenti del campo profughi palestinese di Nour Shams, nella città di Tulkarem, in Cisgiordania", che da quattro giorni è al centro di una pesante offensiva delle forze israeliane. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa, che racconta che i militari israeliani hanno schierato mezzi blindati e soldati agli ingressi del campo di Nour Shams e nei suoi punti nevralgici, sparando e detonando esplosivi "per spaventare la popolazione".
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