Link to L’analisi di CRIF mostra un settore in trasformazione: tra Agentic AI, cybersecurity e finanziamenti green, cresce la pressione su qualità e tempestività delle decisioniL’analisi di CRIF mostra un settore in trasformazione: tra Agentic AI, cybersecurity e finanziamenti green, cresce la pressione su qualità e tempestività delle decisioni
Il credito al consumo sta attraversando una fase di trasformazione profonda, in cui innovazione tecnologica, sostenibilità e gestione dei rischi sono leve sempre più interconnesse. La crescente esposizione alle minacce cyber, l’evoluzione delle esigenze di fiducia digitale dei consumatori e del quadro regolamentare con il rafforzarsi degli obblighi di governance e trasparenza stanno spingendo banche e player finanziari a ripensare modelli operativi, processi decisionali e strumenti di controllo.
Link to Frodi e minacce cyber: cosa fare per proteggersiFrodi e minacce cyber: cosa fare per proteggersi
Sul fronte dei rischi, le frodi creditizie basate sul furto d’identità continuano a rappresentare una minaccia rilevante per il settore. Secondo l’Osservatorio CRIF, in Italia sono stati registrati oltre 18.800 casi di frodi creditizie nel primo semestre 2025, per un danno economico stimato superiore a 86 milioni di euro. Pur in presenza di un miglioramento nei tempi di scoperta, l’impatto economico e reputazionale per consumatori e operatori finanziari rimane significativo.
A questo scenario si affianca una pressione crescente dei rischi informatici, che colpiscono direttamente la sicurezza dei dati personali: gli attacchi cyber non solo aumentano, ma risultano sempre più difficili da individuare e contrastare. I dati dell’Osservatorio Cyber CRIF mostrano un fenomeno sempre più pervasivo con 2,2 milioni di alert inviati nel 2025, di cui l’85,6% legati alla presenza di dati personali sul dark web e il 14,4% sull’open web. L’Italia si colloca inoltre al sesto posto nel mondo per furto di e-mail e password online, mentre cresce del 4,6% il numero di utenti allertati nel nostro Paese per attacchi informatici ai danni dei propri dati personali.
Per contrastare queste minacce, i player finanziari devono dotarsi di soluzioni digitali innovative, che ottimizzano i controlli e garantiscono customer journey fluidi e sicuri, così come possono ampliare la propria offerta di servizi a valore aggiunto per i clienti, sia privati che piccole e medie imprese, che tutelino dalle frodi creditizie e proteggano l’identità online e offline.
Link to Innovazione nel credito: il ruolo dell’Agentic AIInnovazione nel credito: il ruolo dell’Agentic AI
Nell’evoluzione del settore del credito, l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Sulla base dell’esperienza CRIF e dei progetti attivi con il sistema bancario italiano, circa il 75% degli istituti ha già introdotto componenti di intelligenza artificiale nei processi di erogazione. Il valore dell’AI, tuttavia, non risiede solo nell’automazione di singole attività, ma nella capacità di migliorare qualità, tempestività e coerenza delle decisioni lungo l’intero ciclo del credito.
«Con l’evoluzione verso l’Agentic AI entriamo in una fase completamente nuova: non parliamo più di singoli modelli o di automazione puntuale, ma di sistemi intelligenti capaci di ragionare sul contesto, prendere decisioni e orchestrare processi complessi in tempo reale. In ambito creditizio questo significa aumentare drasticamente la qualità e la coerenza delle decisioni, garantendo al tempo stesso tracciabilità, spiegabilità e governance. È un cambio di paradigma che richiede robustezza architetturale, controllo dei dati e un approccio strutturato all’integrazione dell’AI nei processi core», commenta Antonio Deledda, Executive Director di CRIF.
[caption id="attachment_88059" align="alignright" width="300"] Antonio Deledda, Executive Director di CRIF[/caption]
Il salto qualitativo più rilevante riguarda quindi l’evoluzione verso modelli di Agentic AI: sistemi capaci non solo di supportare l’operatore ma di agire in autonomia, prendere decisioni in tempo reale e orchestrare workflow complessi end-to-end. Dall’esperienza CRIF emerge come queste soluzioni trovino particolare efficacia nei processi di analisi, controllo e decisione di secondo livello, dove è essenziale combinare velocità, coerenza e tracciabilità. In questi ambiti, l’Agentic AI coordina la raccolta e l’analisi delle informazioni, supporta la valutazione dei dossier e contribuisce a rendere i controlli più continui e uniformi. I benefici misurati sono concreti: copertura del 100% dei controlli e una riduzione drastica dei tempi decisionali, che passano da attività di ore a processi conclusi in 30–60 secondi, migliorando al tempo stesso la documentabilità delle decisioni.
Link to ESG e credito green come leva per la crescitaESG e credito green come leva per la crescita
Parallelamente, la sostenibilità continua a rappresentare un fattore strutturale di crescita. Secondo un’analisi CRIF, i consumatori mostrano una crescente sensibilità verso modelli di credito capaci di accompagnare la transizione ambientale. Dal punto di vista del profilo della clientela, gli over 50 risultano la categoria che accede maggiormente ai prestiti finalizzati green, a conferma di una domanda legata non solo a scelte valoriali ma anche a interventi concreti sulla qualità della vita. Inoltre, l’analisi della rischiosità mostra un quadro complessivamente solido, con la maggioranza dell’erogato di prestiti finalizzati green che si colloca in classi di rischio basso e una quota di rischio elevato che rimane contenuta. Dati che mostrano come il credito green non rappresenti un segmento più rischioso, ma possa anzi contribuire a migliorare l’equilibrio complessivo dei portafogli. Dal lato dell’offerta, emerge un presidio già maturo del segmento da parte dei principali operatori ma con spazi di sviluppo anche per altri player, soprattutto attraverso partnership con i dealer specializzati nei diversi sottosettori – infissi ed efficientamento energetico, energie rinnovabili e mobilità sostenibile ecc. – che mostrano tra l’altro andamenti differenti.
Secondo CRIF, questa eterogeneità richiede agli operatori la capacità di essere sempre più mirati e selettivi. Lo sviluppo del credito al consumo green passa quindi dalla capacità di adattare prodotti, pricing e modelli distributivi ai diversi sottosegmenti, rafforzando al contempo il legame con la rete dealer e la qualità dell’esperienza cliente.
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Il quadro che emerge è chiaro: il futuro del credito al consumo richiede un approccio integrato, in cui tecnologie AI, sicurezza informatica e fattori ESG (Environmental, Social and Governance) lavorino insieme per implementare una strategia capace di coniugare concretamente gestione del rischio, innovazione e crescita.
[caption id="attachment_88122" align="alignleft" width="300"] Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF[/caption]
«Il credito al consumo sta evolvendo verso modelli sempre più integrati, in cui velocità, qualità delle decisioni e fiducia diventano fattori competitivi centrali anche per la crescita del business. Cyber risk, sostenibilità e intelligenza artificiale non sono più temi separati, ma leve che incidono direttamente sulla capacità degli operatori di sviluppare nuovi prodotti, intercettare bisogni emergenti e costruire relazioni di lungo periodo con i clienti. L’adozione di soluzioni avanzate, come l’Agentic AI, consente di governare questa complessità, rendendo i processi più scalabili ed efficienti e creando le condizioni per uno sviluppo del credito al consumo più sostenibile, resiliente e orientato al valore», conclude Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF.
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