Link to Entro il 2028, il 25% del cemento usato nei cantieri dovrà essere prodotto con metodi a basso impatto.Entro il 2028, il 25% del cemento usato nei cantieri dovrà essere prodotto con metodi a basso impatto.
La Commissione Europea ha annunciato una bozza di regolamento che obbligherà, dal 2028, l’uso di almeno il 25% di cemento a basse emissioni in tutte le nuove costruzioni pubbliche. L’obiettivo è ridurre il forte impatto ambientale del settore edilizio, responsabile del 7% delle emissioni totali in UE.
Il “cemento verde” utilizza additivi come la pozzolana o la cenere volante, e processi a bassa temperatura, riducendo le emissioni fino al 70% rispetto al cemento tradizionale. Diverse imprese italiane – tra cui Italcementi e Buzzi Unicem – hanno già avviato progetti pilota.
Anche il settore del calcestruzzo prevede una trasformazione: nuovi standard richiederanno tracciabilità della filiera, contenuto riciclato e valutazioni del ciclo di vita. I cantieri dovranno inoltre documentare le riduzioni di emissioni tramite piattaforme digitali.
Gli ordini degli architetti e degli ingegneri civili accolgono con favore la riforma, a condizione che venga accompagnata da incentivi per imprese piccole e medie. Alcuni timori riguardano però l’aumento dei costi iniziali.
L’Italia si è detta pronta a recepire la normativa in anticipo, inserendola nel PNRR 2.0. L’obiettivo nazionale è quello di dimezzare l’impronta di carbonio del settore edilizio entro il 2035.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati