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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato in via definitiva un decreto che disciplina la cessione di una parte della partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in Poste Italiane. L’obiettivo è garantire che lo Stato mantenga una partecipazione superiore al 50% nel capitale della società, anche attraverso società controllate dal MEF, direttamente o indirettamente. Questa decisione tiene conto dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti.
Attualmente, Poste Italiane è partecipata per il 29,26% dal MEF, per il 35% da Cassa Depositi e Prestiti, e la restante quota è detenuta da investitori istituzionali e retail. La cessione di parte della partecipazione in Poste Italiane rientra nel piano di privatizzazioni del governo, che mira a raccogliere 20 miliardi di euro in tre anni.
L’iniziativa si colloca all’interno di un più ampio programma di privatizzazioni, con l’intento di ridurre il debito pubblico e aumentare le entrate statali, mantenendo comunque il controllo dello Stato su aziende strategiche come Poste Italiane.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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