Il nuovo Dracula di Luc Besson: un vampiro romantico nell’era del cinismo

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Il nuovo Dracula di Luc Besson: un vampiro romantico nell’era del cinismo

Il nuovo Dracula di Luc Besson: un vampiro romantico nell’era del cinismo

Link to Alla Festa di Roma presentato Dracula. L’amore perduto, il film di Luc Besson che reinterpreta il mito del conte come una struggente storia d’amore immortale, più lirica che horrorAlla Festa di Roma presentato Dracula. L’amore perduto, il film di Luc Besson che reinterpreta il mito del conte come una struggente storia d’amore immortale, più lirica che horror

Un Dracula inedito, malinconico e innamorato, che più che incutere timore suscita empatia. È questo il ritratto che Luc Besson propone nel suo nuovo film, “Dracula. L’amore perduto”, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Il regista francese ribalta l’archetipo del vampiro oscuro e minaccioso per trasformarlo in un eroe romantico, tormentato dalla perdita dell’amata e pronto ad attraversare i secoli pur di ritrovarla.

«Rileggendo il romanzo di Bram Stoker – ha spiegato Besson – ho riscoperto che è prima di tutto una storia d’amore. Chi aspetterebbe quattrocento anni solo per dire addio alla persona amata? Non potevo non raccontare questo aspetto». Lontano dalle atmosfere gotiche del capolavoro di Coppola del 1992, il Dracula di Besson si affida alla computer graficae a un immaginario visivo più moderno, in cui la paura lascia il posto alla tenerezza e al desiderio.

Nel film, ambientato nella Transilvania del XV secolo, Caleb Landry Jones interpreta un giovane e androgino principe Vladimir, che dopo la morte dell’amata Elisabeta/Mina Murray (Zoë Bleu) rinnega Dio e si condanna all’immortalità come vampiro. La sua unica speranza: che lei possa reincarnarsi, per essere amata ancora una volta.

«Viviamo in un mondo cinico – ha dichiarato Besson – e sentivo il bisogno di parlare d’amore. Vent’anni fa, con Léon, avevo cercato di scuotere una società borghese. Ora, ho voluto raccontare la fragilità di un cuore eterno».

Nel cast anche Matilda De Angelis, nei panni di Maria, una vampira affascinante e pericolosa. «Dracula non guarda nessuna donna se non la moglie perduta», ha raccontato l’attrice. «Io sono una delle tante che cerca di sedurlo, ma il mio personaggio è come un animale in gabbia: sensuale in apparenza, letale nella sostanza».

Completano il cast Christoph Waltz, nel ruolo di un sacerdote cacciatore di vampiri, Ewens Abid e Guillaume De Tonquedec.

Besson non rinuncia però alla poesia, e affida al suo Dracula due battute memorabili:

«Chi ama non smette mai di morire. Si dissolve ogni giorno, goccia dopo goccia.»
«Mi chiamano mostro. Ma chi dimentica l’amore è più mostro di me.»

Con Dracula. L’amore perduto, Luc Besson firma una delle versioni più intime e originali del mito immortale del conte vampiro, restituendogli anima e sentimento, e offrendo al pubblico un film più emotivo che sanguinoso.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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