Link to In Santa Maria Maggiore, cuore della fede romana , la sua tomba resterà come segno di una vita spesa per gli ultimi, per i piccoli, per coloro che cercavano in lui una carezza paterna.Roma oggi si è fermata. E in quel silenzio, sotto le antiche volte della basilica, è sembrato di sentire ancora una volta la sua voce sussurrare: "Non abbiate paura della tenerezza"In Santa Maria Maggiore, cuore della fede romana , la sua tomba resterà come segno di una vita spesa per gli ultimi, per i piccoli, per coloro che cercavano in lui una carezza paterna.Roma oggi si è fermata. E in quel silenzio, sotto le antiche volte della basilica, è sembrato di sentire ancora una volta la sua voce sussurrare: "Non abbiate paura della tenerezza"
In un silenzio carico di emozione, Roma ha accompagnato il suo Papa nel viaggio finale. Il feretro ha attraversato la città eterna come in un pellegrinaggio di fede, di amore e di memoria. Nessun sfarzo, nessun clamore. Alle finestre, ai margini delle strade, sui sagrati delle chiese, fedeli di ogni età si sono uniti, con mani giunte e occhi lucidi. La città, solitamente rumorosa, si è trasformata in un immenso santuario a cielo aperto. La meta Santa Maria Maggiore, la più antica basilica mariana dell'Occidente, che il Papa chiamava affettuosamente "la Betlemme di Roma", perchè qui dove è custodita la reliquia della mangiatoia di Gesù.
Già dalle prime luci dell’alba, davanti all’ingresso della basilica, si erano radunati i senza tetto della città, ai quali il Papa è stato sempre vicino. Con loro, volontari, pellegrini, religiosi: tutti uniti da una profonda commozione. Davanti ai gradini, si è formata una distesa di rose bianche, simbolo di purezza e speranza. All’arrivo del feretro, un applauso sommesso si è levato dalla folla, seguito da un lungo momento di silenzio. In processione, la bara è stata portata all’interno e collocata nella navata laterale, non lontano dall’altare della Salus Populi Romani, immagine tanto amata dal Pontefice.
Il rito funebre, volutamente in forma ristretta, si è svolto con sobrietà, nel rispetto delle ultime volontà del Papa. Nessun discorso solenne, ma il linguaggio universale della preghiera e della musica sacra ha avvolto ogni cosa.
In Santa Maria Maggiore, cuore della fede romana , la sua tomba resterà come segno di una vita spesa per gli ultimi, per i piccoli, per coloro che cercavano in lui una carezza paterna.Roma oggi si è fermata. E in quel silenzio, sotto le antiche volte della basilica, è sembrato di sentire ancora una volta la sua voce sussurrare: "Non abbiate paura della tenerezza".
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