Link to Una riduzione del 61% nei primi sei mesi del 2025 rilancia la lotta al disboscamento illegale.Una riduzione del 61% nei primi sei mesi del 2025 rilancia la lotta al disboscamento illegale.
Il governo brasiliano ha annunciato oggi una storica riduzione della deforestazione nell’Amazzonia: nei primi sei mesi del 2025 il disboscamento illegale è calato del 61% rispetto allo stesso periodo del 2024. I dati provengono dall’INPE e indicano il valore più basso registrato dal 2004.
Il risultato è frutto di una strategia combinata: aumento dei controlli con droni e satelliti, rafforzamento delle multe ambientali, e collaborazione diretta con le comunità indigene, alle quali sono state riconosciute nuove terre e maggiori fondi per la protezione ambientale.
Lula ha celebrato il traguardo con un discorso trasmesso in diretta nazionale, affermando che “salvare l’Amazzonia è una missione brasiliana e planetaria”. Il governo intende ora estendere le misure ad altri biomi fragili, come il Cerrado e il Pantanal.
Non mancano però le critiche: alcuni stati federali e settori agricoli lamentano rallentamenti nell'economia legata all’allevamento intensivo e chiedono compensazioni. Il Ministero dell’Ambiente risponde che la conversione ecologica è anche un'opportunità economica.
L'ONU ha accolto positivamente i dati, lodando il Brasile come esempio per altri Paesi tropicali. Se il trend continuerà, il Paese potrebbe raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi con cinque anni di anticipo.
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