Nel dettaglio i tre ministri sono indagati per omissione di atti. La posizione dell’ex ministro Speranza appare però più delicata rispetto a quella di Lorenzin e Grillo. Speranza, infatti, è chiamato a rispondere anche per mancato aggiornamento del piano pandemico. I 7 funzionari di vertice del ministero della Salute sono indagati per omissione di atti d’ufficio in relazione al mancato aggiornamento piano pandemico. Nel fascicolo, inoltre, l’ex numero due dell’Oms Ranieri Guerra, è individuato come il responsabile “ per i dati falsi comunicati a Oms e Commissione europea attraverso appositi questionari”.Gli altri indagati oltre a Guerra sono “direttori generali della Prevenzione del ministero della Salute e direttori dell’ufficio 3, in qualità di focal point di Oms, e dell’ufficio 5”, si tratta di Claudio D’Amario, Francesco Maraglino, Loredana Vellucci e Mauro Dionisio. Posizione diversa inviata a Roma è quella del presidente dell’Istituto superiore della sanità, Silvio Brusaferro, indicato come responsabile di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Nel frattempo, sono state archiviate dal Tribunale di Roma le posizioni dell’ex premier Giuseppe Conte degli ex minsitri Roberto Speranza, Luciana Lamorgese, Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri e Alfonso Bonafede. L’indagine era stata avviata a seguito delle denunce parte di associazioni dei familiari delle vittime, di consumatori e di alcuni sindacati relativamente alla gestione della pandemia. Le accuse erano particolarmente gravi: epidemia colposa e omicidio colposo.
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