La Chiesa verso il Conclave, che potrà essere indetto a partire dal 5 maggio

di

Aisha Harrison
La Chiesa verso il Conclave, che potrà essere indetto a partire dal 5 maggio

Link to Ogni giorno, fino a domenica 4 maggio, una diversa realtà ecclesiale partecipa alla liturgia, presieduta da un cardinale legato al defunto ponteficeOgni giorno, fino a domenica 4 maggio, una diversa realtà ecclesiale partecipa alla liturgia, presieduta da un cardinale legato al defunto pontefice

La Chiesa cattolica si trova nuovamente a vivere uno dei momenti più solenni e delicati della sua storia: la preparazione del Conclave per l’elezione del nuovo pontefice, successore di Papa Francesco, scomparso il 25 aprile 2025. Un evento di portata mondiale che si svolge nel solco della tradizione, ma con uno sguardo rivolto al futuro della Chiesa universale.

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Il cammino verso il Conclave si apre con un tempo di preghiera e raccoglimento: i Novendiali. Questa antica tradizione liturgica prevede nove giorni consecutivi di celebrazioni eucaristiche in suffragio del Papa defunto, a partire dalla Messa esequiale, che si è svolta sabato 26 aprile sul sagrato della Basilica di San Pietro.

Ogni giorno, fino a domenica 4 maggio, una diversa realtà ecclesiale partecipa alla liturgia, presieduta da un cardinale legato al defunto pontefice. Dai dipendenti della Città del Vaticano alla Curia Romana, fino agli Istituti di vita consacrata, l’intera Chiesa si stringe attorno alla figura di Francesco, testimoniando l’universalità del suo ministero.

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Parallelamente ai Novendiali, lunedì 28 aprile riprendono le Congregazioni generali dei cardinali: assemblee riservate ai porporati di tutto il mondo, sia elettori che ultraottantenni. Questi incontri, che si svolgono quotidianamente nell’Aula del Sinodo in Vaticano, sono fondamentali per delineare il profilo del futuro Papa e affrontare le principali sfide che attendono la Chiesa.

Finora si sono svolte quattro sessioni preliminari, con una partecipazione crescente che ha visto 149 cardinali presenti nella seduta di venerdì 25 aprile. Le Congregazioni continueranno a occuparsi di questioni dottrinali, pastorali e organizzative, oltre a stabilire la data ufficiale dell’inizio del Conclave, che potrà essere indetto a partire da lunedì 5 maggio.

Il Conclave del 2025 sarà il più globale mai celebrato. Su 252 cardinali complessivi, 135 hanno meno di 80 anni e quindi sono elettori. Di questi, ben 108 sono stati nominati proprio da Papa Francesco, a conferma del profondo rinnovamento del Collegio Cardinalizio da lui voluto: meno eurocentrico, più aperto alle periferie del mondo e alla diversità culturale e pastorale.

Questa geografia rinnovata darà forma a un conclave inedito, con dinamiche nuove, più rappresentative della Chiesa universale. E proprio per questo le Congregazioni generali assumono un peso decisivo nel creare un clima di ascolto e discernimento reciproco tra i cardinali, molti dei quali si incontrano per la prima volta.

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Se da un lato si celebra la memoria di Francesco e si riflette sul suo pontificato – che ha segnato la Chiesa con aperture, riforme e un’attenzione costante ai poveri e agli emarginati – dall’altro ci si prepara a scegliere un successore in grado di affrontare le sfide del presente: la secolarizzazione, i conflitti, le migrazioni, la crisi climatica e l’unità della Chiesa in un mondo sempre più frammentato.

Il suono del «Extra omnes», che segnerà la chiusura delle porte della Cappella Sistina e l’inizio del Conclave, si avvicina. Con esso, il mondo volgerà lo sguardo a Roma, in attesa della fumata bianca e del tradizionale annuncio: Habemus Papam.

 

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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