Fu durissimo nella gestione della crisi greca al punto da arrivare a prevedere e ad auspicare l’esclusione di Atene dall’Eurozona. Una presa di posizione la sua che Angela Merkel riuscí a mitigare, animata dalla sua ferma volontá di non determinare spaccature all’interno della Ue. Schäuble, che aveva certamente una grande preparazione tecnica, non possedeva doti diplomatiche e carisma. Lo sapeva ma non ha mai ceduto un solo momento al principio in cui fermamente credeva della necessitá di tenere in ordine le finanze pubbliche, tanto da battersi per fare inserire nel 2009 la Schuldenbremse, il freno al bilancio, nella Costituzione. Una norma, che vieta alla Germania di sforare il budget annuale dello Stato oltre il tetto dello 0,35% (tranne in casi eccezionali, come le pandemie e le guerre). E che ora sta creando non pochi problemi a Berlino, all’attuale governo di Olaf Scholz e all’economia tedesca, resa completamente immobile da questo meccanismo.
Schäuble era nato nel 1942 a Friburgo in Brisgovia e aveva 81 anni. Nessun parlamentare tedesco è stato più a lungo di lui membro del Bundestag. Nel 1990 aveva subito un grave attentato da parte di un folle che gli sparò tre colpi di pistola: Schäuble si salvò e si riprese, ma da allora viveva su una sedia a rotelle. Oltre a ministro delle Finanze e presidente del Bundestag, è stato anche ministro dell'Interno, ministro degli Affari Speciali, presidente della Cdu e presidente del gruppo parlamentare Cdu-Csu. Come ministro dell'Interno tra il 1989-1991, nel governo di Helmut Kohlfu tra coloro che gestirono il Trattato di unificazione tedesca dopo la caduta del Muro di Berlino.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati