La Russa ad Atreju: "Si all'autonomia differenziata ma andrò a votare al referendum"

di

Emilia Morelli
La Russa ad Atreju: "Si all'autonomia differenziata ma andrò a votare al referendum"

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la russaVenerdì 13 dicembre si è svolto un importante appuntamento ad Atreju, dove Ignazio La Russa, la seconda carica dello Stato, ha partecipato come ospite d'onore. In questo contesto, che ha definito quasi una seconda casa, l'ospite si è intrattenuto con i presenti, conversando con i passanti, scherzando con i giornalisti e motivando i giovani attivisti di Fratelli d'Italia. Durante l’evento, ha accettato di essere intervistato da Peter Gomez, affrontando diversi temi centrali, tra cui le riforme promosse dal governo Meloni.

Un argomento caldo è stato il recente via libera della Cassazione al quesito referendario per l’abrogazione della legge sull’autonomia regionale. Su questo tema, il leghista Luca Zaia ha invitato i sostenitori della norma a disertare le urne, nel tentativo di evitare il raggiungimento del quorum. La seconda carica dello Stato, invece, ha assunto una posizione diversa, dichiarando di non considerare scandaloso questo tipo di strategia, pur preferendo personalmente recarsi al voto. Ha affermato: «Non esiste un metodo unico o sbagliato in democrazia per formare una volontà, e se la legge lo consente, non vedo perché criminalizzare tale scelta. Io comunque andrò a votare».

La Russa e le riforme in discussione

Tra i temi più dibattuti c'è stata la riforma sul premierato, considerata una sorta di bandiera per Fratelli d’Italia. Su questo punto, la posizione di La Russa si è rivelata piuttosto pragmatica. Ha spiegato che la proposta è ancora in fase di sviluppo e che alcune ipotesi, come quella di un secondo premier, sono più teoriche che pratiche: «Questa eventualità è talmente marginale che non sarà il metro per giudicare la validità del premierato».

Per quanto riguarda la giustizia, ha posto l'accento non tanto sulla separazione delle carriere, quanto sulla necessità di rivedere la struttura del Consiglio superiore della magistratura, proponendo una netta distinzione tra i componenti togati e non togati e un nuovo sistema di elezione.

Simboli, radici e identità

La questione della simbologia di Fratelli d’Italia, spesso oggetto di polemica, è stata inevitabilmente affrontata. Con ironia, La Russa ha ricordato come certe interpretazioni del passato siano state fraintese: «Quando ero giovane, alcuni dicevano che Msi significava “Madonna Santissima Immacolata”. Abbiamo adottato la fiamma come simbolo non per rinnegare, ma per preservare le radici di uomini che, nel dopoguerra, cercavano una speranza di pacificazione». Ha sottolineato come la scelta di mantenere la fiamma rappresenti un legame con il passato, ma spogliata dei fraintendimenti legati a simbologie discutibili.

La Russa: "Credo nell'innocenza di Santanchè"

Durante l’intervento, non è mancato un accenno al sostegno verso figure vicine e controverse, come la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. L’ospite ha ribadito la sua fiducia nella collega, dichiarando: «Conosco Daniela e credo alla sua innocenza. Quando si ha un amico, non ci si può dimenticare di lui nei momenti difficili».

Un altro tema affrontato è stato il rapporto con personalità internazionali come

Venerdì 13 dicembre si è svolto un importante appuntamento ad Atreju, dove la seconda carica dello Stato ha partecipato come ospite d'onore. In questo contesto, che ha definito quasi una seconda casa, l'ospite si è intrattenuto con i presenti, conversando con i passanti, scherzando con i giornalisti e motivando i giovani attivisti di Fratelli d'Italia. Durante l’evento, ha accettato di essere intervistato da Peter Gomez, affrontando diversi temi centrali, tra cui le riforme promosse dal governo Meloni.

Un argomento caldo è stato il recente via libera della Cassazione al quesito referendario per l’abrogazione della legge sull’autonomia regionale. Su questo tema, il leghista Luca Zaia ha invitato i sostenitori della norma a disertare le urne, nel tentativo di evitare il raggiungimento del quorum. La seconda carica dello Stato, invece, ha assunto una posizione diversa, dichiarando di non considerare scandaloso questo tipo di strategia, pur preferendo personalmente recarsi al voto. Ha affermato: «Non esiste un metodo unico o sbagliato in democrazia per formare una volontà, e se la legge lo consente, non vedo perché criminalizzare tale scelta. Io comunque andrò a votare».

Le riforme in discussione

Tra i temi più dibattuti c'è stata la riforma sul premierato, considerata una sorta di bandiera per Fratelli d’Italia. Su questo punto, la posizione dell’ospite si è rivelata piuttosto pragmatica. Ha spiegato che la proposta è ancora in fase di sviluppo e che alcune ipotesi, come quella di un secondo premier, sono più teoriche che pratiche: «Questa eventualità è talmente marginale che non sarà il metro per giudicare la validità del premierato».

Per quanto riguarda la giustizia, ha posto l'accento non tanto sulla separazione delle carriere, quanto sulla necessità di rivedere la struttura del Consiglio superiore della magistratura, proponendo una netta distinzione tra i componenti togati e non togati e un nuovo sistema di elezione.

Simboli, radici e identità

La questione della simbologia di Fratelli d’Italia, spesso oggetto di polemica, è stata inevitabilmente affrontata. Con ironia, l’ospite ha ricordato come certe interpretazioni del passato siano state fraintese: «Quando ero giovane, alcuni dicevano che Msi significava “Madonna Santissima Immacolata”. Abbiamo adottato la fiamma come simbolo non per rinnegare, ma per preservare le radici di uomini che, nel dopoguerra, cercavano una speranza di pacificazione». Ha sottolineato come la scelta di mantenere la fiamma rappresenti un legame con il passato, ma spogliata dei fraintendimenti legati a simbologie discutibili.

Fedeltà agli amici e alle idee

Durante l’intervento, non è mancato un accenno al sostegno verso figure vicine e controverse, come la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. L’ospite ha ribadito la sua fiducia nella collega, dichiarando: «Conosco Daniela e credo alla sua innocenza. Quando si ha un amico, non ci si può dimenticare di lui nei momenti difficili».

Un altro tema affrontato è stato il rapporto con personalità internazionali come Elon Musk e Benjamin Netanyahu. In merito al primo, ha dichiarato che non è necessario condividere ogni aspetto della visione di qualcuno per apprezzarne altre qualità. Sul secondo, ha minimizzato il peso del mandato d'arresto internazionale emesso dalla Corte penale internazionale, affermando che la questione non si porrebbe concretamente.

Ironia e messaggi ai giovani

La giornata è stata arricchita da momenti di leggerezza e ironia. Davanti allo stand di Babbo Natale, l’ospite ha scherzato chiedendo un «rapporto più vero con i giornalisti». Ha poi raccontato una barzelletta che, attualizzata, coinvolgeva Beppe Grillo e Giuseppe Conte in un’ipotetica richiesta di pace, definita più difficile della risoluzione del conflitto israelo-palestinese.

Infine, rivolgendosi ai ragazzi, ha lanciato un messaggio di incoraggiamento e di pazienza: «Credete nelle idee che professate e non abbiate fretta. Fare politica senza l’assillo di candidarsi subito è il modo migliore per costruire un percorso autentico, utile sia a voi stessi che alle vostre idee».

 

. In merito al primo, ha dichiarato che non è necessario condividere ogni aspetto della visione di qualcuno per apprezzarne altre qualità. Sul secondo, ha minimizzato il peso del mandato d'arresto internazionale emesso dalla Corte penale internazionale, affermando che la questione non si porrebbe concretamente.

Ironia e messaggi ai giovani

La giornata è stata arricchita da momenti di leggerezza e ironia. Davanti allo stand di Babbo Natale, La Russa ha scherzato chiedendo un «rapporto più vero con i giornalisti». Ha poi raccontato una barzelletta che, attualizzata, coinvolgeva Beppe Grillo e Giuseppe Conte in un’ipotetica richiesta di pace, definita più difficile della risoluzione del conflitto israelo-palestinese.

Infine, rivolgendosi ai ragazzi, ha lanciato un messaggio di incoraggiamento e di pazienza: «Credete nelle idee che professate e non abbiate fretta. Fare politica senza l’assillo di candidarsi subito è il modo migliore per costruire un percorso autentico, utile sia a voi stessi che alle vostre idee».

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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