Link to I decreti attuativi per i quali i termini sono già scaduti sono quello sulle "linee guida per il funzionamento della piattaforma nazionale delle liste d'attesa", quello sulle “modalità per l'attuazione dei poteri sostitutivi che lo Stato dovrebbe esercitare quando le strutture regionali sono inadempienti”e, infine, quello che riguarda “l’adozione di specifiche linee guida nazionali per la definizione dei criteri di realizzazione, di funzionamento della piattaforma nazionale e di interoperabilità con le piattaforme regionali delle liste di attesa”I decreti attuativi per i quali i termini sono già scaduti sono quello sulle "linee guida per il funzionamento della piattaforma nazionale delle liste d'attesa", quello sulle “modalità per l'attuazione dei poteri sostitutivi che lo Stato dovrebbe esercitare quando le strutture regionali sono inadempienti”e, infine, quello che riguarda “l’adozione di specifiche linee guida nazionali per la definizione dei criteri di realizzazione, di funzionamento della piattaforma nazionale e di interoperabilità con le piattaforme regionali delle liste di attesa”
Ennesimo stallo sull'emergenza delle liste d'attesa che condanna milioni di italiani a rinviare le cure o a rinunciarci. Infatti, a due mesi dal varo del piano con cui il Governo punta ad abbatterle - il decreto sulle liste d'attesa è entrato in vigore il 1 agosto - mancano all'appello tutti i decreti attuativi attesi. Il decreto legge fissava tra i 30 e 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il termine per far partire alcune delle misure più importanti. Per tre di queste il termine, fissato al 30 settembre, è quindi già scaduto.
I RITARDI DELLE REGIONI
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati