Link to Lo studio, elaborato dal Public Policy & Stakeholder Centre di Deloitte, analizza i settori chiave della principale economia del Sud America e il ruolo dell’Accordo UE-Mercosur nel rafforzare l’integrazione economicaLo studio, elaborato dal Public Policy & Stakeholder Centre di Deloitte, analizza i settori chiave della principale economia del Sud America e il ruolo dell’Accordo UE-Mercosur nel rafforzare l’integrazione economica
[caption id="attachment_89297" align="alignleft" width="225"]Un PIL di circa 2.300 miliardi di dollari, una popolazione di oltre 210 milioni di abitanti e un ruolo sempre più centrale nelle catene globali del valore, in particolare nei settori dell’energia, dell’agroindustria e delle materie prime: il Brasile si posiziona come uno dei mercati più rilevanti tra le economie emergenti, specialmente per Italia ed Europa. Le prospettive di crescita del Paese e le implicazioni per le imprese italiane sono al centro del paper “Italy and Brazil: Strengthening ties in the EU-Mercosur era”, realizzato dal Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte.
Il report è stato presentato oggi a Roma presso l’Ambasciata del Brasile in Italia, durante il secondo appuntamento del ciclo Institutional Breakfast, una serie di incontri a porte chiuse promossa da Deloitte in collaborazione con International Strategic Network (ISN) e Associated Medias Press Agency (AMPA), con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, diplomazia e sistema imprenditoriale.
All’evento, moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Monica Maggioni, hanno preso parte l’Ambasciatore del Brasile in Italia Renato Mosca de Souza, il CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei, il Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Mauro Battocchi, il Consigliere Diplomatico del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Cesare Morbelli, la Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria Barbara Cimmino, insieme a rappresentanti di istituzioni, aziende e del Sistema Italia a supporto dell'internazionalizzazione. Tra i temi emersi, la necessità di rafforzare ulteriormente la presenza italiana in Brasile, anche alla luce della nuova fase di attuazione dell’Accordo UE-Mercosur, entrato in applicazione provvisoria dal 1° maggio 2026.
L’analisi, rilevando come il Brasile rappresenti il principale mercato del Mercosur, evidenzia come i rapporti economici con il continente europeo siano già consolidati: l’UE è il secondo partner commerciale del Brasile, con un interscambio pari a 89,5 miliardi di euro nel 2024 ed è il primo investitore estero nella regione. In questo scenario, l’Accordo di libero scambio UE-Mercosur assume una valenza strategica, contribuendo a ridurre le barriere commerciali, rafforzando la certezza del quadro normativo e favorendo l’integrazione delle catene del valore.
Il paper propone una mappatura delle principali opportunità per le imprese italiane, evidenziando settori in cui esiste una forte complementarità tra domanda locale e competenze industriali del nostro Paese. Tra questi spiccano il comparto dei macchinari e delle tecnologie per la produzione, dove le esportazioni italiane verso il Brasile hanno raggiunto 2,1 miliardi di dollari nel 2024; l’agritech, trainato da oltre 150 milioni di ettari di terre coltivabili e da una crescente attenzione a produttività e sostenibilità; il settore energetico, caratterizzato da fabbisogni di investimento stimati in quasi 575 miliardi di dollari nel prossimo decennio e con oltre l’88% dell’elettricità già generata da fonti rinnovabili; infine le tecnologie ambientali, in particolare la gestione delle risorse e l’efficienza dei processi industriali.
[caption id="attachment_89280" align="alignleft" width="300"] Da sin. Ambasciatore del Brasile in Italia Renato Mosca de Souza, la Vicepresidente di Confindustria Barbara Cimmino e il CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei[/caption]
Nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Brasile ha superato gli 11 miliardi di euro, mentre oltre 1.100 imprese italiane operano stabilmente nel Paese, con uno stock di investimenti superiore ai 13 miliardi di euro. In questo contesto, lo studio sottolinea come il potenziale di crescita non risieda soltanto nell’aumento delle esportazioni, ma anche nella capacità di rafforzare la presenza industriale e costruire modelli di collaborazione più integrati.
Un ulteriore elemento chiave riguarda le tempistiche di implementazione dell’Accordo UE-Mercosur. Il ritardo nel processo di ratifica ha già generato costi economici rilevanti per l’Unione Europea, con oltre 180 miliardi di euro di esportazioni perse tra il 2021 e il 2025. La fase di applicazione provvisoria rappresenta quindi un passaggio cruciale che apre una finestra di opportunità per le imprese in grado di posizionarsi tempestivamente e cogliere i benefici derivanti dal nuovo contesto commerciale.
"In un momento in cui il commercio globale attraversa una fase di frammentazione, il rafforzamento dei legami tra Europa e Sud America rappresenta una scelta di visione strategica”, ha affermato Fabio Pompei, Amministratore Delegato di Deloitte Italia. “Il Brasile, sesta economia del G20 per tasso di crescita, è un partner già consolidato per l'Italia e l’Accordo EU-Mercosur dà a questa relazione un quadro ancora più solido. Con le Institutional Breakfast vogliamo contribuire a costruire le condizioni perché questa complementarità si traduca in nuove opportunità per le imprese”.
“L’Accordo Mercosur–Unione Europea apre uno spazio per una nuova fase di integrazione produttiva tra Europa e Sudamerica, fondata non soltanto sui flussi commerciali, ma anche su catene del valore più sofisticate, innovazione condivisa e complementarità strategiche ancora poco esplorate. In questo contesto, consideriamo l’Accordo una piattaforma per promuovere la neo-industrializzazione brasiliana, combinando competitività, sostenibilità e trasformazione digitale. L’Italia, con il suo tessuto industriale altamente sofisticato e una forte presenza in settori quali macchinari, design, manifattura avanzata e moda, anche l'agroalimentare, trova nel Brasile un partner dotato di scala, risorse, energia pulita e un ambiente dinamico per l’innovazione e la produzione”, ha dichiarato l’Ambasciatore del Brasile in Italia, Renato Mosca De Souza.
"L'Accordo UE-Mercosur rappresenta una delle occasioni commerciali e industriali più concrete degli ultimi decenni per il Sistema Italia, ma occorre agire con tempestività. I dati ci dicono che tra il 2021 e il 2025 il ritardo nella ratifica ha prodotto per l'Italia una perdita cumulata stimata in 33,4 miliardi di dollari in PIL", ha dichiarato Andrea Poggi, Head of Public Policy & Stakeholder Relations Centre, Deloitte Central Mediterranean. "Cogliere queste opportunità richiede che istituzioni e imprese si muovano in modo coordinato. È su questo terreno che il nostro Centro opera, mettendo a disposizione di tutti gli attori piattaforme di dialogo e strumenti per tradurre gli scenari aperti dall’Accordo in iniziative concrete”.
“Oggi la competitività internazionale dipende sempre meno dalla semplice apertura dei mercati e sempre più dalla capacità di costruire partnership industriali affidabili e di lungo periodo”, ha evidenziato l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente di International Strategic Network. In questo senso, il Brasile rappresenta per l’Italia un interlocutore particolarmente rilevante: concentra circa il 75% del PIL del Mercosur, ospita oltre 1.100 imprese italiane già operative nel Paese e offre un contesto in cui presenza industriale, diplomazia economica e relazioni istituzionali tendono sempre più a convergere”.
“Tra Italia e Brasile esiste un potenziale di crescita di rilievo. Lo dicono i numeri, la analisi di mercato, la storia delle relazioni tra i due paesi. Associated Medias è l'unica agenzia di stampa italiana che opera a livello globale, attraverso un network di 36 siti proprietari ed in partnership con le più autorevoli testate dei singoli paesi in cui lavora. In Brasile, dove siamo attivi da tempo attraverso il nostro sito in portoghese (www.globodiplomatico.com) e grazie alla collaborazione con le più importanti testate del Paese, il nostro obiettivo è raccontare questa relazione speciale che esiste con l'Italia, favorendo in termini bilaterali nuove connessioni e opportunità concrete per le aziende e le istituzioni”, ha concluso Guido Talarico, Founder e CEO di Associated Medias.
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Il network Deloitte, leader nei servizi professionali alle imprese, opera a livello globale in più di 150 Paesi nel mondo con oltre 470 mila persone. In Italia, Deloitte è presente in 23 città con più di 14 mila persone che assistono aziende e organizzazioni offrendo servizi di Audit & Assurance, Technology & Transformation, Strategy, Risk & Transactions Advisory e Tax & Legal. Deloitte supporta la produttività e la competitività delle aziende che operano in settori come Consumer, Energy, Resources & Industrial, Financial Services, Life Science & Health Care, Government & Public Services, Technology, Media & Telecommunications, accompagnandole nelle sfide della transizione digitale ed ecologica attraverso soluzioni innovative.
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International Strategic Network (ISN) è una società di consulenza strategica che opera nei contesti internazionali più complessi, mettendo a disposizione dei propri clienti competenze di alto profilo in ambito geopolitico, diplomatico e strategico. ISN si avvale di ambasciatori italiani e di professionisti con consolidata esperienza nelle relazioni istituzionali e internazionali. Grazie a una profonda conoscenza delle dinamiche globali e dei processi decisionali istituzionali, ISN sostiene imprese e organizzazioni nello sviluppo e nella definizione di strategie, progetti e modelli di business su misura, contribuendo a rafforzarne il posizionamento e la capacità di operare in scenari internazionali in continua evoluzione.
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Associated Medias (AMPA) è un’agenzia di stampa digitale 4.0 attiva a livello globale, con un modello di business innovativo, misurabile ed efficace, unico nel panorama nazionale e internazionale. È capofila del network IQDMedias, composto da 36 siti di informazione, editi in 6 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese), e include il verticale culturale Inside Art. AMPA produce giornalismo qualitativo e tracciabile attraverso un metodo originale di diffusione delle notizie che garantisce i risultati delle campagne di comunicazione. Grazie a relazioni commerciali stabili con i principali network globali di informazione digitale, opera su scala planetaria con un time to market di 24 ore. La missione è offrire soluzioni di comunicazione su misura per istituzioni e aziende, capaci di rispondere ai cambiamenti della cultura digitale e della globalizzazione, proponendo attività customizzate, misurabili e orientate alla creazione di valore.
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