Link to Al momento, è noto solo che il governo ha intenzione di confermare il taglio del cuneo fiscale e di mantenere alcuni bonus, in particolare quelli destinati alle madri lavoratrici. Tuttavia, il quadro complessivo rimane ancora poco chiaroAl momento, è noto solo che il governo ha intenzione di confermare il taglio del cuneo fiscale e di mantenere alcuni bonus, in particolare quelli destinati alle madri lavoratrici. Tuttavia, il quadro complessivo rimane ancora poco chiaro
I preparativi per la nuova Manovra di bilancio sono in pieno svolgimento, anche se il ministero dell’Economia e Palazzo Chigi mantengono un certo riserbo sui dettagli. Al momento, è noto solo che il governo ha intenzione di confermare il taglio del cuneo fiscale e di mantenere alcuni bonus, in particolare quelli destinati alle madri lavoratrici. Tuttavia, il quadro complessivo rimane ancora poco chiaro, nonostante il tempo stringa: entro il 20 settembre, infatti, il documento dovrà essere inviato a Bruxelles per una valutazione in base alle nuove regole del patto di stabilità.
Il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, ha fornito oggi la prima stima ufficiale, indicando che la manovra avrà un valore complessivo di circa 25 miliardi di euro, in linea con quella dell’anno precedente. Intervenendo a “24 Mattino” su Radio 24, Freni ha dichiarato: «L’impatto della manovra sarà di 25 miliardi, come quella dello scorso anno». Ha inoltre precisato che, prima di approvare la manovra, sarà necessario licenziare il piano strutturale di bilancio, il quale dovrà passare attraverso l’approvazione del Consiglio dei Ministri e del Parlamento, seguendo un procedimento simile a quello del Nadef e del Def. Questo piano sarà esaminato e, auspicabilmente, approvato con il sistema delle mozioni.
Anche la premier Giorgia Meloni ha affrontato il tema economico, sottolineando che l’Italia sta registrando una crescita superiore a quella di altre nazioni europee. Ha citato dati macroeconomici positivi, come il Pil, l’occupazione, l’export e gli investimenti, che testimoniano una forte fiducia nel Paese. Meloni ha anche ricordato che, proprio in questi giorni, l’Istat ha riportato il tasso di disoccupazione più basso dal 2008, attestandosi al 6,5%. Ribadendo l’impegno del suo governo per una politica di rigore, ha dichiarato: «La stagione dei soldi sprecati e dei bonus è finita e non tornerà finché saremo noi al governo. Tutte le risorse disponibili devono essere concentrate nel sostenere le imprese che assumono e creano posti di lavoro, e nel rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori».
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