Modena, auto contro i pedoni in centro: fermato un 31enne, si indaga sul movente

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Modena, auto contro i pedoni in centro: fermato un 31enne, si indaga sul movente

Modena, auto contro i pedoni in centro: fermato un 31enne, si indaga sul movente

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Modena autoPaura nel centro di Modena dove nel pomeriggio del 16 maggio un’auto ha travolto diversi pedoni lungo la via Emilia, nella zona di Porta Bologna.

Il bilancio provvisorio parla di almeno otto feriti, quattro dei quali ricoverati in gravi condizioni.

Alla guida della vettura, una Citroen C3, c’era un uomo di 31 anni fermato poco dopo dalla polizia e portato in Questura per essere interrogato.

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Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe un cittadino italiano di origini marocchine, nato a Seriate e residente con i genitori a Ravarino, nel Modenese.

Il 31enne, laureato in Economia, non avrebbe precedenti penali né risulterebbe noto alle forze dell’ordine.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto intorno alle 16:30, quando l’auto è piombata ad alta velocità sui passanti partendo da Largo Garibaldi.

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Dai primi accertamenti, l’uomo non sarebbe risultato sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti al momento del gesto.

Secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, avrebbe anche tentato di accoltellare una persona prima di essere bloccato grazie all’intervento di alcuni passanti e degli agenti.

Sul caso indaga la Procura di Modena, mentre anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue gli sviluppi dell’inchiesta.

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Durante la perquisizione nell’abitazione del 31enne sarebbero emersi elementi riconducibili a una forte instabilità mentale.

Secondo quanto riferito dal prefetto di Modena, Fabrizia Triolo, l’uomo nel 2022 era stato seguito da un centro di salute mentale per “disturbi schizoidi”, salvo poi interrompere il percorso terapeutico.

Gli investigatori al momento non avrebbero trovato segnali di radicalizzazione religiosa o collegamenti con gruppi estremisti.

Tuttavia alcune idee espresse dal 31enne starebbero spingendo gli inquirenti ad approfondire il contesto personale e psicologico, senza escludere alcuna ipotesi sul movente.

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Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato alla ricerca di un lavoro e gli investigatori stanno verificando se vi siano stati episodi recenti che possano aver contribuito a scatenare il gesto.

La dinamica dell’accaduto e le motivazioni restano ancora al vaglio degli inquirenti.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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