La carriera di Marescotti ha, comunque, valicato i confini nazionali e interpretato ruoli anche su set internazionali come “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella a “Hannibal” di Ridley Scott e “King Arthur” di Antoine Fuqua.
La decisione di ritarsi dalle scene per dedicarsi al “Teatro Accademia Marescotti”, la sua scuola di teatro con sede a Ravenna, è intervenuta poco più di un anno fa, lo scorso febbraio “Seguendo l’esempio di Jack Nicholson che a 73 anni s’è ritirato dalle scene (si deve pur avere un modello…) per godersi la vecchiaia, comunico che mi ritiro dalle scene e non faccio più l’attore. Ringrazio la mia agente a Roma, Maria Vittoria Grimaudo, i giornalisti critici che mi hanno sempre trattato immeritatamente bene, tutti i produttori e registi nonché i molti colleghi attori e attrici coi quali ho avuto il piacere e l’onore di lavorare. Mi tengo solo la scuola TAM con 15-20 allievi ogni anno ai quali insegno recitazione”, aveva detto l’attore.
Una lunga carriera con decine di premi tra cui sei candidature al Nastro d’argento, che ha vinto nel 2004 per l’interpretazione nel cortometraggio “Assicurazione sulla vita di Tommaso Cariboni e Augusto Modigliani”. Tra gli ultimi film “Bar Giuseppe” di Giulio Base che lo ricordato con un post su Twitter: “Che dolore: Ivano se n’è andato troppo presto. Mancherà tantissimo”.