Link to Sean Penn non si presenta a ritirare la statuetta. Il momento più emozionante quando è salito sul palco Michel JordanSean Penn non si presenta a ritirare la statuetta. Il momento più emozionante quando è salito sul palco Michel Jordan
Hollywood ha celebrato il proprio rito più spettacolare con una notte ricca di emozioni, sorprese e discorsi dal forte accento civile. La 98ª edizione degli Academy Awards ha incoronato come miglior film “One Battle After Another”, il nuovo lavoro del regista americano Paul Thomas Anderson, che ha dominato la serata portando a casa anche gli Oscar per la miglior regia e la miglior sceneggiatura non originale.
La cerimonia, ospitata come sempre al Dolby Theatre di Los Angeles e condotta con ironia da Conan O'Brien, ha alternato momenti di grande spettacolo a riflessioni più impegnate. Diversi artisti hanno utilizzato il palco degli Oscar per esprimere posizioni politiche e sociali, confermando come la notte più importante del cinema americano continui a essere anche uno spazio di confronto pubblico.
Il trionfo di Anderson rappresenta uno dei momenti più significativi della sua carriera. Il regista, già autore di film diventati cult come There Will Be Blood e Phantom Thread, ha accolto il premio con uno dei discorsi più eleganti della serata. Ricordando una celebre cinquina degli Oscar del 1975 — con titoli come Jaws, Barry Lyndon, Nashville, Dog Day Afternoon e One Flew Over the Cuckoo’s Nest — ha sottolineato quanto sia difficile stabilire quale film sia davvero “il migliore”.«Non esiste il migliore tra loro», ha osservato. «Esiste solo lo stato d’animo di un momento». Poi ha chiuso con una battuta che ha strappato sorrisi alla platea: «Che notte. Andiamo a bere un martini».
Accanto al successo del film di Anderson, la vera rivelazione della serata è stata “Sinners”, diretto da Ryan Coogler. Il film — un originale incrocio tra horror e racconto vampirico — ha conquistato pubblico e Academy, vincendo tra l’altro la statuetta per la miglior sceneggiatura originale. Il momento più emozionante della notte è arrivato con l’Oscar per il miglior attore protagonista assegnato a Michael B. Jordan. Quando il suo nome è stato annunciato, il Dolby Theatre è esploso in una standing ovation. L’attore ha ringraziato la sua famiglia e il regista Coogler, con cui collabora da anni: «Mi hai dato lo spazio per essere visto», ha detto dal palco. Nel suo discorso ha ricordato gli artisti che hanno aperto la strada agli attori afroamericani a Hollywood — da Sidney Poitier a Denzel Washington, fino a Jamie Foxx e Halle Berry — evocando una tradizione di cui si sente erede.Tra i premi più attesi della serata anche quello per la miglior attrice protagonista, andato all’irlandese Jessie Buckley per la sua interpretazione in Hamnet. Il film immagina il dolore della famiglia di William Shakespeare dopo la morte del figlio e ha regalato a Buckley una performance intensissima. L’attrice ha così completato uno straordinario percorso nella stagione dei premi, dopo aver già conquistato Golden Globe, Bafta e Critics Choice. Tra i grandi assenti Sean Penn, vincitore dell’Oscar come miglior attore non protagonista — il terzo della sua carriera — che non si è presentato a ritirare il premio. Grande commozione invece durante il segmento In Memoriam, dedicato alle numerose figure del cinema scomparse nell’ultimo anno, tra cui il regista e attore Rob Reiner.
Gli Oscar 2026 hanno così raccontato due anime del cinema contemporaneo: da un lato il grande cinema d’autore rappresentato da Anderson, dall’altro l’energia popolare e innovativa di “Sinners”. Una serata che ha dimostrato come Hollywood continui a reinventarsi, tra tradizione, nuove voci e un’industria che resta al centro dell’immaginario globale.
Oscar 2026
Miglior Film: Una battaglia dopo l'altra
Miglior Regia: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l'altra
Miglior Attore Protagonista: Michael B. Jordan – I peccatori (Sinners)
Miglior Attrice Protagonista: Jessie Buckley – Hamnet
Miglior Attore Non Protagonista: Sean Penn – Una battaglia dopo l'altra
Miglior Attrice Non Protagonista: Amy Madigan – Weapons
Miglior Sceneggiatura Originale: Sentimental Value
Miglior Sceneggiatura Non Originale: Una battaglia dopo l'altra
Miglior Film Internazionale: Sentimental Value (Norvegia)
Miglior Film d’Animazione: KPop Demon Hunters
Miglior Fotografia: Autumn Durald Arkapaw – I peccatori (Sinners)
Miglior Montaggio: Una battaglia dopo l'altra
Miglior Scenografia: Hamnet
Migliori Costumi: Hamnet
Miglior Trucco e Acconciatura: I peccatori (Sinners)
Miglior Colonna Sonora: The Electric State
Miglior Canzone Originale: "Golden" – KPop Demon Hunters
Miglior Suono: Una battaglia dopo l'altra
Migliori Effetti Speciali: The Electric State
Miglior Documentario: Echoes of Silence
Miglior Cortometraggio Live Action: The Singers / Two People Exchanging Saliva (Ex-aequo)
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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