Link to Entro il 2026, i produttori dovranno garantire il riutilizzo del 75% degli imballaggi.Entro il 2026, i produttori dovranno garantire il riutilizzo del 75% degli imballaggi.
Il Parlamento italiano ha approvato oggi in via definitiva la legge sul “vuoto a rendere”, che introduce l’obbligo di riutilizzo degli imballaggi in plastica e vetro per bevande e alimenti. Si tratta di una delle riforme ambientali più attese degli ultimi anni.
Dal 2026, supermercati, bar e distributori dovranno raccogliere bottiglie e contenitori riutilizzabili, con cauzione al momento dell’acquisto e restituzione incentivata. Il sistema mira a ridurre drasticamente i rifiuti da imballaggio, che oggi rappresentano il 40% dei rifiuti urbani.
Il nuovo modello si basa su esperienze già collaudate in Germania e nei Paesi Bassi. Secondo le stime del Ministero dell’Ambiente, il “vuoto a rendere” potrebbe ridurre del 30% il consumo di plastica monouso in Italia entro il 2028.
Le aziende del settore beverage avranno due anni per adeguarsi, con il supporto di un fondo statale da 500 milioni di euro per l’acquisto di macchinari e contenitori standardizzati.
Gli ambientalisti esultano, ma i piccoli esercenti chiedono semplificazioni burocratiche. La legge prevede una piattaforma digitale per la tracciabilità e un sistema nazionale di raccolta e restituzione.
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