La premier ha affidato a X un messaggio in cui ha rivendicato i risultati occupazionali raggiunti e ribadito la centralità del lavoro come fondamento dell’azione politica e strumento di coesione nazionale
"Il lavoro è uno dei pilastri su cui questo Governo ha fondato la sua azione". Lo ha sottolineato la Presidente del Consiglio in un messaggio su X, ricordando che, in due anni e mezzo, sono stati creati oltre un milione di posti, e che il numero complessivo degli occupati è stato portato a oltre 24 milioni e 300 mila: un livello mai raggiunto prima. Un dato particolarmente significativo riguarda inoltre, ha osservato, l’occupazione femminile, che ha toccato il massimo storico, segnale – secondo Meloni – di una società più inclusiva e di un crescente protagonismo delle donne nel tessuto economico del Paese. Anche la disoccupazione si attesta ai livelli più bassi degli ultimi diciotto anni, a conferma, secondo il Governo, dell’efficacia delle politiche economiche e occupazionali adottate.
Accanto alla crescita dei numeri, Meloni ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, annnunciando un rafforzamento degli strumenti a disposizione: più risorse, maggiori controlli, incentivi mirati e un investimento deciso in prevenzione e formazione, con l’obiettivo di tutelare la salute di chi lavora e ridurre gli infortuni.
"C’è ancora tanto da fare, ma la direzione è chiara", ha concluso, rivolgendosi a chi lavora, a chi cerca un’occasione e a chi ogni giorno, in mille modi diversi, contribuisce alla crescita dell’Italia.
Il messaggio ha suscitato forti reazioni Tra gli elogi per il tono istituzionale e l’orgoglio per i dati positivi, non sono mancate critiche da parte del fronte sindacale e dell’opposizione. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha parlato di “spot elettorali” e ha denunciato l’assenza di interventi strutturali contro precarietà e bassi salari, contestando anche la decisione del Governo di riunire il Consiglio dei Ministri proprio il Primo Maggio, definendola “un’offesa ai lavoratori”. Sulla stessa linea Pierpaolo Bombardieri della Uil, che ha parlato di “atto di propaganda” e di misure inadeguate a risolvere le vere urgenze del lavoro Anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha attaccato duramente il Governo, esprimendo preoccupazione per l’aumento della precarietà e la mancanza di politiche efficaci per migliorare la qualità dell’occupazione.
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