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Link to «Invece di offendersi, smetta di usare un linguaggio guerresco. Solo il mese scorso ha dichiarato che la Francia è pronta a combattere. Parla per te, perché l’Italia non ha alcuna intenzione di andare in guerra. Non siamo in conflitto con la Russia, stiamo lavorando per la pace»«Invece di offendersi, smetta di usare un linguaggio guerresco. Solo il mese scorso ha dichiarato che la Francia è pronta a combattere. Parla per te, perché l’Italia non ha alcuna intenzione di andare in guerra. Non siamo in conflitto con la Russia, stiamo lavorando per la pace»
di Ennio Bassi
La decisione di Parigi di convocare l’ambasciatrice italiana non sembra aver raffreddato lo scontro tra Matteo Salvini ed Emmanuel Macron. Dal palco di un’iniziativa della Lega a Pinzolo, in Trentino, il leader del Carroccio ha attaccato direttamente il presidente francese: «Macron è troppo suscettibile, e in ogni caso l’80% dei francesi non lo apprezza, lo dicono i sondaggi».
Il vicepremier ha poi rincarato la dose, invitando il capo dell’Eliseo a moderare i toni: «Invece di offendersi, smetta di usare un linguaggio guerresco. Solo il mese scorso ha dichiarato che la Francia è pronta a combattere. Parla per te, perché l’Italia non ha alcuna intenzione di andare in guerra. Non siamo in conflitto con la Russia, stiamo lavorando per la pace». Secondo Salvini, infatti, «la minaccia non arriva da Mosca, ma dal terrorismo islamico». E, con una battuta destinata a far discutere, ha aggiunto: «Non è un bel segnale vedere veli integrali anche nelle nostre valli. Voi vi svegliate col timore dei carri armati russi a Pinzolo, o piuttosto con quello dell’eccessiva immigrazione clandestina?».
Il leader leghista ha tenuto a precisare di non essere “putiniano”: «Putin ha sbagliato a dare inizio a una guerra, ma la storia ci insegna che ogni volta che si sono mandati soldati in Russia è finita male». Ha quindi elogiato l’impegno di Donald Trump nel tentativo di mediare: «Se riuscirà a fermare il conflitto, merita tre premi Nobel per la pace».
Nel comizio non sono mancati altri affondi contro Macron, come quando Salvini ha ricordato che a Pontida sarà presente Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National: «So che non è molto amato all’Eliseo». Oppure quando, riferendosi al processo Open Arms – su cui pende ancora un ricorso in Cassazione – ha scherzato: «Magari mi trasferisco in Francia e chiedo asilo». Dalla platea qualcuno ha replicato: «Da Macron?», e il ministro ha sorriso.
Non è mancata neppure una stoccata a Mario Draghi. «Al Meeting di Rimini ha detto che l’Europa è irrilevante. Bene, benvenuto, non è mai troppo tardi. Ma se lo avessi detto io mi avrebbero dato del fascista», ha dichiarato Salvini. Va ricordato che la Lega, su indicazione del suo leader, sostenne il governo Draghi per oltre un anno e mezzo.
Le parole di Salvini hanno provocato dure reazioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha commentato: «Le sue sparate non mettono in difficoltà soltanto l’esecutivo, costringendo Meloni e Tajani a correre ai ripari sul fronte estero, ma gettano imbarazzo sull’Italia intera. Il nostro Paese ha una tradizione diplomatica importante, che questo governo sta calpestando. Salvini pensi piuttosto ai ritardi cronici dei treni che da anni costringono lavoratori e studenti a viaggiare quotidianamente con ore di disagio».
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