Stato e italiani, calo di fiducia nelle istituzioni

di

Emilia Morelli
Stato e italiani, calo di fiducia nelle istituzioni

Link to Le istituzioni democratiche e gli attori politici sembrano in difficoltà nel mantenere il loro ruolo centrale. I partiti, spesso descritti come ormai “partiti” nel senso di assenti, e lo Stato stesso, che scivola nel passato, necessitano di un profondo rinnovamento per evitare una crisi irreversibileLe istituzioni democratiche e gli attori politici sembrano in difficoltà nel mantenere il loro ruolo centrale. I partiti, spesso descritti come ormai “partiti” nel senso di assenti, e lo Stato stesso, che scivola nel passato, necessitano di un profondo rinnovamento per evitare una crisi irreversibile

statoL’Osservatorio LaPolis dell’Università di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con Demos e Avviso Pubblico, ha pubblicato la 27ª edizione della sua indagine sulle opinioni dei cittadini nei confronti dello Stato e delle istituzioni. Questo studio di lungo periodo offre una visione complessiva su come il “sentimento civico” degli italiani sia mutato in una fase storica complessa, segnata da eventi globali e nazionali che hanno profondamente influenzato la società e il rapporto con il sistema pubblico.

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La globalizzazione, come spiegato dal sociologo Anthony Giddens, ha reso immediata l’interconnessione tra eventi lontani e la vita quotidiana delle persone. Negli ultimi anni, l’impatto del Covid-19 ha lasciato spazio a nuove preoccupazioni, legate alla “stagione delle guerre”. Conflitti come l’invasione russa in Ucraina e la crisi in Medio Oriente, specialmente tra Israele e Palestina, generano insicurezza e accentuano il senso di vulnerabilità degli italiani.

Questa instabilità globale si traduce in una percezione di ostilità e rischio, con ripercussioni evidenti sull’opinione pubblica. Se durante la pandemia le istituzioni avevano guadagnato fiducia grazie alla loro capacità di risposta e protezione, oggi il contesto internazionale sembra superare le possibilità di intervento delle autorità nazionali, alimentando il distacco dei cittadini.

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La fiducia nelle principali figure e istituzioni del Paese sta diminuendo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Papa Francesco, due tra le autorità più rispettate, hanno visto calare il loro consenso di 6 punti percentuali rispetto alle precedenti rilevazioni, pur mantenendo un livello complessivamente elevato. Anche i governi locali, in particolare le Regioni, registrano una riduzione di fiducia.

Il fenomeno più preoccupante è però il crescente distacco dalla democrazia stessa. Il 21% degli italiani ritiene che, in alcune circostanze, un regime autoritario possa essere preferibile alla democrazia, mentre un ulteriore 11% non distingue tra i due sistemi. Questo raffreddamento del “clima democratico” si manifesta anche nell’aumento dell’astensione elettorale, che supera ormai la partecipazione alle urne in molte occasioni, sia a livello europeo che regionale.

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L’astensione è percepita da molti cittadini come un comportamento che peggiora la qualità della democrazia e della rappresentanza politica. Questo sentimento di disaffezione mina la legittimità delle istituzioni, alimentando un “ri-sentimento” verso lo Stato e i partiti, percepiti sempre più come distanti e inefficaci. L’idea di una “democrazia del Capo”, che durante la pandemia sembrava offrire un modello di leadership efficace, rischia ora di apparire autoritaria e inadatta a rispondere alle esigenze della collettività.

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Le istituzioni democratiche e gli attori politici sembrano in difficoltà nel mantenere il loro ruolo centrale. I partiti, spesso descritti come ormai “partiti” nel senso di assenti, e lo Stato stesso, che scivola nel passato, necessitano di un profondo rinnovamento per evitare una crisi irreversibile. Il rischio, evidenziato dall’indagine, è che il sentimento civico si trasformi in un disinteresse diffuso, compromettendo ulteriormente la coesione sociale e la capacità del sistema pubblico di affrontare le sfide del presente e del futuro.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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