di Carlo Longo
Il presidente Donald Trump ha respinto l’ipotesi di un nuovo accordo commerciale con l’Unione Europea, confermando la volontà di imporre dazi del 50% sulle importazioni provenienti dall’Ue a partire dal 1° giugno.
«Non sto cercando un accordo. Ne abbiamo già uno: il dazio è al 50%. Ma, ripeto, niente dazi se costruiscono i loro impianti qui», ha dichiarato Trump nello Studio Ovale, sottolineando che Bruxelles vorrebbe un’intesa, ma «non lo sta facendo nel modo giusto».
Il presidente americano ha ribadito le sue posizioni anche sulla piattaforma Truth Social, affermando che l’Unione Europea «è stata creata per approfittarsi degli Stati Uniti sul commercio» e che i negoziati attualmente in corso «non stanno portando a nulla».
La risposta europea non si è fatta attendere. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha pubblicato su X un messaggio in cui ribadisce l’impegno dell’Ue a trovare una soluzione equa: «Siamo pienamente coinvolti e pronti a lavorare in buona fede. Il commercio tra Ue e Usa deve basarsi sul rispetto reciproco, non su minacce. Difenderemo i nostri interessi».
Il commento è arrivato dopo una telefonata con i negoziatori statunitensi Howard Lutnick e Jamieson Greer, che avrebbe dovuto servire a chiarire le posizioni in vista di un eventuale tavolo negoziale. Secondo fonti vicine al dossier, entrambe le parti hanno già scambiato una lista di richieste. Bruxelles sostiene di aver presentato una proposta strutturata, ribadendo l’intenzione di affrontare gli squilibri commerciali e rilanciando l’idea di «zero dazi» sui prodotti industriali.
L’inasprimento dei toni rischia ora di compromettere ulteriormente i già fragili equilibri transatlantici, proprio mentre le due sponde dell’Atlantico cercano di rilanciare il dialogo in un contesto globale sempre più teso.
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