Link to Oltre 300 mila persone, soprattutto giovani, nonostante il divieto di manifestazioni pubbliche imposto dalla prefettura della capitale, sono scese nelle strade di Istanbul per esprimere la propria solidarietà al primo cittadino, sfidando il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordineOltre 300 mila persone, soprattutto giovani, nonostante il divieto di manifestazioni pubbliche imposto dalla prefettura della capitale, sono scese nelle strade di Istanbul per esprimere la propria solidarietà al primo cittadino, sfidando il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine
La Turchia è in ebollizione. Oltre 340 dissidenti sono stati arrestati durante la notte della democrazia, come è stata ribattezzata, dopo le imponenti manifestazioni di protesta, organizzate ieri a Istanbul ma anche in altre città del paese, contro l’arresto del sindaco della capitale Ekrem Imamoglu, il principale rivale politico del presidente Recep Tayyip Erdogan, coinvolto in un’inchiesta su tangenti che ha portato in carcere circa cento persone, tra cui il giornalista Ismail Saymaz, con accuse di corruzione, frode e presunti legami con il PKK. Un caso che sta scatenando fortissime reazioni.
Secondo fonti governative, il sindaco sarebbe coinvolto in un sistema di estorsione, corruzione e turbativa d’asta legato a un’organizzazione criminale. Inoltre, gli sono stati contestati presunti legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Un attacco politico orchestrato dal regime, secondo l’opposizione, guidata dal Chp, il Partito Popolare Repubblicano, e secondo lo stesso Imamoglu, che ha postato sui social le immagini della sua cattura, insieme a questo messaggio: “Ci troviamo di fronte a una grande tirannia, ma non mi arrenderò. La nostra nazione darà la risposta necessaria alle bugie, alle cospirazioni e a coloro che violano i diritti del popolo”.
E la risposta c’è stata ed è stata superiore alle aspettative del governo. Oltre 300 mila persone, soprattutto giovani, nonostante il divieto di manifestazioni pubbliche imposto dalla prefettura della capitale, sono scese nelle strade di Istanbul per esprimere la propria solidarietà al sindaco, sfidando il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine. Analoghe iniziative ci sono state anche in altre città.
L’arresto di Imamoglu avviene in un contesto di crescente repressione nei confronti dell’opposizione in Turchia. Il sindaco di Istanbul, che ha sconfitto per due volte il candidato di Erdogan nelle elezioni municipali, è una delle figure più popolari del CHP e potrebbe essere un serio sfidante alle prossime elezioni presidenziali.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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