Volkswagen prepara una maxi ristrutturazione: fino a 100 mila posti di lavoro a rischio

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Corinna Pindaro

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Volkswagen prepara una maxi ristrutturazione: fino a 100 mila posti di lavoro a rischio

Volkswagen prepara una maxi ristrutturazione: fino a 100 mila posti di lavoro a rischio

Link to Volkswagen prepara una delle più grandi ristrutturazioni della sua storia. Secondo indiscrezioni, il gruppo tedesco valuta fino a 100 mila tagli occupazionali e la chiusura di quattro stabilimenti per affrontare la crisi del settore automobilistico e la concorrenza cineseVolkswagen prepara una delle più grandi ristrutturazioni della sua storia. Secondo indiscrezioni, il gruppo tedesco valuta fino a 100 mila tagli occupazionali e la chiusura di quattro stabilimenti per affrontare la crisi del settore automobilistico e la concorrenza cinese

volkswaghenVolkswagen si prepara a una delle più profonde trasformazioni della sua storia. Secondo indiscrezioni emerse in Germania, il gruppo automobilistico starebbe valutando un piano che potrebbe portare al taglio di fino a 100 mila posti di lavoro a livello mondiale e alla chiusura di quattro stabilimenti produttivi tedeschi. Se confermato, il progetto rappresenterebbe il più grande intervento di riorganizzazione mai affrontato dalla casa di Wolfsburg e raddoppierebbe di fatto il piano di riduzione del personale già avviato negli ultimi anni.

Al momento Volkswagen non ha confermato i numeri circolati, limitandosi a dichiarare che le ipotesi riportate riguardano documenti riservati e che ogni decisione sarà valutata dagli organi societari competenti. L'azienda ha però ammesso che l'intero gruppo deve affrontare un cambiamento strutturale per restare competitivo in un mercato profondamente mutato.

Fino a 100 mila posti di lavoro a rischio

Il piano allo studio del management guidato dall'amministratore delegato Oliver Blume prevede un drastico ridimensionamento della forza lavoro, che potrebbe arrivare a coinvolgere circa 100 mila dipendenti nell'arco dei prossimi anni.

Secondo le ricostruzioni, oltre ai circa 50 mila esuberi già previsti dagli accordi raggiunti nel 2024, potrebbero aggiungersi altre decine di migliaia di uscite, portando il totale a una cifra senza precedenti per il gruppo. Se il progetto dovesse essere approvato, verrebbe interessato quasi un lavoratore su sei dell'intera forza lavoro Volkswagen.

Quattro stabilimenti verso la chiusura

La ristrutturazione non riguarderebbe soltanto il personale.

Tra le ipotesi discusse dal consiglio di sorveglianza figurerebbe infatti la progressiva chiusura degli impianti di Hannover, Zwickau, Emden e dello stabilimento Audi di Neckarsulm. Una decisione destinata a provocare un duro confronto con i sindacati tedeschi e con il Land della Bassa Sassonia, secondo azionista del gruppo dopo la famiglia Porsche-Piëch.

La discussione sul piano dovrebbe entrare nel vivo durante la riunione del consiglio di sorveglianza prevista nelle prossime settimane.

Perché Volkswagen taglia

Alla base della strategia ci sono le profonde difficoltà che stanno investendo l'industria automobilistica europea.

Negli ultimi anni Volkswagen ha visto ridursi i margini di profitto a causa della crescente concorrenza dei produttori cinesi, in particolare nel mercato delle auto elettriche, della frenata della domanda in Europa e dei costi elevati legati alla transizione energetica. A complicare il quadro si aggiungono i dazi commerciali e il rallentamento delle vendite in alcuni mercati chiave.

Per questo motivo il gruppo punta a ridurre i costi operativi e a concentrare gli investimenti sulle attività considerate strategiche.

Investimenti ridotti e nuova organizzazione

Secondo le indiscrezioni, il piano non si limiterebbe alla riduzione del personale.

Volkswagen starebbe infatti valutando di diminuire di circa il 15% gli investimenti previsti nei prossimi cinque anni, portandoli a poco più di 130 miliardi di euro. Allo stesso tempo il management starebbe studiando una profonda revisione della struttura organizzativa del gruppo, con l'obiettivo di rendere più autonome alcune divisioni e semplificare la governance aziendale.

L'obiettivo dichiarato è quello di recuperare competitività in un settore che sta vivendo la più grande trasformazione degli ultimi decenni.

I sindacati promettono battaglia

Le prime reazioni non si sono fatte attendere.

Il potente sindacato tedesco IG Metall e il consiglio dei lavoratori di Volkswagen hanno già annunciato che si opporranno con forza a eventuali licenziamenti di massa e alla chiusura degli impianti produttivi. La trattativa si preannuncia particolarmente complessa anche perché gli accordi firmati negli ultimi anni prevedevano tutele occupazionali fino alla fine del decennio.

Una svolta per l'industria europea

Se il piano dovesse essere approvato, rappresenterebbe una svolta non solo per Volkswagen ma per l'intero settore automobilistico europeo.

La casa di Wolfsburg è infatti uno dei principali datori di lavoro del continente e qualsiasi ridimensionamento avrebbe inevitabili ripercussioni sull'intera filiera, dai fornitori ai territori che ospitano gli stabilimenti.

Per ora il gruppo non ha ufficializzato le indiscrezioni, ma il messaggio lanciato dal management è chiaro: la trasformazione dell'automotive impone decisioni drastiche. Nelle prossime settimane il consiglio di sorveglianza sarà chiamato a decidere se dare il via a quello che potrebbe diventare il più grande piano di ristrutturazione nella storia di Volkswagen.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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