Ajax-Maccabi. Scontri ad Amsterdam tra ultra' israeliani e filopalestinesi

di

Emilia Morelli
Ajax-Maccabi. Scontri ad Amsterdam tra ultra' israeliani e filopalestinesi

Link to Tifosi del Maccabi Tel Aviv aggrediti. Ma alcuni di loro. sono stati ripresi mentre strappavano bandiere palestinesi e intonavano cori controversi come “che vinca l’Idf - ammazzate tutti gli arabi”, sollevando ulteriori polemiche. Comune di Amsterdam apre inchiesta indipendenteTifosi del Maccabi Tel Aviv aggrediti. Ma alcuni di loro. sono stati ripresi mentre strappavano bandiere palestinesi e intonavano cori controversi come “che vinca l’Idf - ammazzate tutti gli arabi”, sollevando ulteriori polemiche. Comune di Amsterdam apre inchiesta indipendente

amsterdamLa sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, aveva tentato di evitare disordini vietando una manifestazione pro-Palestina prevista in concomitanza con la visita del club calcistico israeliano Maccabi Tel Aviv. Tuttavia, questo non è bastato a impedire una grave escalation di violenza che ha coinvolto i tifosi israeliani e ha portato a scontri feroci, soprattutto in una città dove circa il 10% della popolazione è di origini arabe. La notte di tensioni si è conclusa con almeno cinque feriti e una temporanea perdita di contatti con alcuni cittadini israeliani, come confermato dal Ministero degli Esteri.

Link to Documentazione e Diffusione sui Social MediaDocumentazione e Diffusione sui Social Media

Scene drammatiche e violente sono state condivise sui social media, suscitando preoccupazione a livello internazionale. In alcune riprese, tifosi israeliani vengono spinti a dichiarare la loro fede religiosa e costretti a balbettare slogan come “Free Palestine”. Altri video mostrano inseguimenti ai danni di cittadini identificati come israeliani, spinti a rispondere a domande su “da dove vieni”, seguiti poi da percosse. D'altra parte, anche i tifosi del Maccabi Tel Aviv sono stati visti mentre strappavano bandiere palestinesi e intonavano cori controversi come “che vinca l’Idf - ammazzate tutti gli arabi”, sollevando ulteriori polemiche.

Link to L’Intervento della Polizia e la Situazione in crescendoL’Intervento della Polizia e la Situazione in crescendo

La polizia di Amsterdam, che già da mercoledì era impegnata nel cercare di contenere gli scontri, ha dichiarato di aver seguito i manifestanti pro-Palestina fino al luogo della protesta, tentando di evitare ulteriori violenze tra gruppi rivali. Tuttavia, nonostante le misure di sicurezza, dopo la partita la situazione è degenerata. Gruppi di sostenitori israeliani sono stati presi di mira con attacchi rapidi e spesso violenti da parte di individui organizzati in diverse zone della città.

Link to Accuse di Violenza Programmata e Racconti dei TestimoniAccuse di Violenza Programmata e Racconti dei Testimoni

Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, queste violenze non sarebbero state del tutto casuali. Alcuni tifosi israeliani raccontano di veri e propri “agguati”, organizzati nei punti di passaggio dei gruppi di sostenitori del Maccabi. Un testimone, Yaakov Masri, ha descritto come sia lui che suo figlio siano stati aggrediti da un gruppo di giovani armati. Masri racconta di aver subito una frattura a un dente e lesioni al volto, mentre il figlio è stato colpito ripetutamente.

Link to Rifiuto del Minuto di Silenzio e Nuove TensioniRifiuto del Minuto di Silenzio e Nuove Tensioni

Durante la partita, la situazione era già tesa: gli ultrà del Maccabi Tel Aviv hanno rifiutato di osservare il minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione di Valencia, con alcune fonti che suggeriscono che la reazione fosse legata alla sospensione delle forniture di armi da parte della Spagna verso Israele. Questo gesto ha esasperato ulteriormente il clima, spingendo alcuni tifosi olandesi e gruppi arabi presenti a esprimere il loro disappunto in modo violento. Le riprese della “caccia” ai tifosi israeliani sono state successivamente condivise in rete, attirando l’attenzione dei media internazionali.

Link to Condanne e reazioni da parte delle autoritàCondanne e reazioni da parte delle autorità

In risposta agli eventi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva inizialmente previsto l'invio di voli per riportare in patria i tifosi, ma ha poi deciso di sospendere l’iniziativa. Dal lato olandese, il primo ministro Dick Schoof ha espresso profonda indignazione, affermando che "gli attacchi antisemiti contro i cittadini israeliani sono assolutamente inaccettabili". Schoof ha inoltre chiesto un intervento del Consiglio europeo per discutere l’accaduto e ha avuto un colloquio con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la quale ha condannato l’antisemitismo con forza, ribadendo che l'odio non ha spazio in Europa.

Link to Inchiesta Indipendente e Dichiarazioni sulla Sicurezza della Comunità EbraicaInchiesta Indipendente e Dichiarazioni sulla Sicurezza della Comunità Ebraica

Femke Halsema, la sindaca di Amsterdam, ha dichiarato l'apertura di un'inchiesta indipendente per indagare a fondo sulla gestione delle forze dell’ordine e sull’organizzazione dei tifosi. Il direttore della Casa di Anne Frank, Ronald Leopold, ha espresso indignazione per quello che ha definito un comportamento antisemita senza precedenti nella città. Nel suo comunicato, Leopold ha chiesto un intervento immediato del consiglio comunale per garantire la sicurezza della comunità ebraica.

Link to La Risposta dell’Autorità PalestineseLa Risposta dell’Autorità Palestinese

Anche l’Autorità Palestinese ha emesso una dichiarazione di condanna attraverso l'agenzia Wafa, definendo “barbarici” gli atti e le provocazioni messe in atto dai sostenitori del Maccabi. Il governo palestinese ha richiesto al governo olandese di proteggere i cittadini di origine araba da comportamenti che definisce “colonialisti e razzisti”.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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