Link to La presidente Ursula von der Leyen ha incontrato i capigruppo di Ppe, Socialisti e Renew per mediare sul dossier. Ma i colloqui sono terminati con un nulla di fattoLa presidente Ursula von der Leyen ha incontrato i capigruppo di Ppe, Socialisti e Renew per mediare sul dossier. Ma i colloqui sono terminati con un nulla di fatto
A Bruxelles continua lo stallo sulle nomine dell’esecutivo europeo. In particolare, è slittato il voto sui sei vicepresidenti della Commissione Ue, tra cui l’italiano Raffaele Fitto. Per provare a risolvere la situazione de impasse è dovuta intervenire con una mediazione la presidente Ursula von der Leyen, che ha incontrato i capigruppo di Ppe, Socialisti e Renew sul dossier.
Il faccia a faccia tra von der Leyen e Ppe, Socialisti e Renew: lo strappo
L'incontro al Palais Berlaymont, però, è terminato in un nulla di fatto. "Non c'è stato accordo", hanno spiegato fonti parlamentari. "Tutti i canali di comunicazione restano aperti", hanno aggiunto dall'altro lato alcune fonti socialiste. In serata lo strappo: fonti del gruppo dei Socialisti Ue hanno fatto sapere che “si è rotta completamente la fiducia con il Ppe, non c'è più. Fitto non avrà i voti dei socialisti in commissione Affari Regionali, in nessun caso. Non è una questione spagnola, né un problema con l'Italia o con Fitto, ma un problema con l'estrema destra. Il pacchetto dei vicepresidenti è da cinque, quelli di S&d, Renew e Ppe: noi negoziamo per quel pacchetto. Se vogliono votare Fitto con un'altra maggioranza, lo votino”.
Intanto da diverse fonti parlamentari socialiste emerge una strategia diversa: quella di votare "prima i 5 candidati vicepresidenti di Ppe, Socialisti e Renew, poi si parlerà della nomina di Raffaele Fitto”. I Socialisti, inoltre, come anche i Liberali, chiedono una revisione al ribasso delle deleghe del candidato commissario ungherese Oliver Varhelyi.
Una corsa contro il tempo per avere una Commissione operativa a dicembre
Raffaele Fitto ha tenuto la sua audizione all'Eurocamera ma sul suo incarico da vice presidente esecutivo della Commissione c'è ancora il punto interrogativo. Le tre forze della maggioranza Ursula, Ppe, Socialisti e Liberali, di fronte a uno stallo carico di tensioni, si sono viste costrette a rinviare il voto, optando per una decisione contestuale per i sei vice presidenti in pectore. Il gioco dei veti reciproci, con Fitto e Teresa Ribera nella veste degli elementi maggiormente sotto attacco, hanno reso le audizioni quasi superflue. Ora Ursula von der Leyen è chiamata a uno sforzo importante: sarà una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire ad avere una Commissione operativa il primo dicembre.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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