Con il fiato sospeso il mondo attende la rappresaglia iraniana e intanto....

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Redazione
Con il fiato sospeso il mondo attende la rappresaglia iraniana e intanto....

Intanto un primo assaggio l’Iran l’ha già offerto, colpendo la base aerea statunitense di Al-Asad, in Iraq,  dove fonti ufficiali del Pentagono hanno confermato che ci sono stati  feriti tra i militari. Un raid che dimostra, a detta della difesa statunitense, “il ruolo destabilizzante di Teheran nella regione”.

Con il fiato in sospeso il mondo attende la rappresaglia iraniana all’attacco israeliano nel corso del quale a Teheran è stato ucciso il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh nel paese per partecipare all’insediamento del nuovo presidente. Quello che finora appare certo la reazione non avrà luogo nelle modalità simboliche già sperimentate lo scorso aprile dalle due nazioni mediorientali. Questa volta  la reazione che il paese degli ayatollah metterà in alto punterà al fattore sorpresa. “Siamo pronti a tutto”, fa sapere Israele che sta lavorando anche a un piano preventivo che punta alla deterrenza.

Intanto un primo assaggio l’Iran l’ha già offerto, colpendo la base aerea statunitense di Al-Asad, in Iraq,  dove fonti ufficiali del Pentagono hanno confermato che ci sono stati  feriti tra i militari. Un raid che dimostra, a detta della difesa statunitense, “il ruolo destabilizzante di Teheran nella regione”. Contemporaneamente gli Hezbollah, alleati da sempre dell'Iran, hanno rivendicato il lancio di una pioggia di droni contro obiettivi militari israeliani. Ma l’attacco, ha precisato una fonte del Partito di Dio, non è legato all'uccisione da parte di Israele del loro comandante Fuad Shukr a Beirut la scorsa settimana. Una provocazione, alla quale Tel Aviv ha risposto prontamente colpendo un edificio Hezbollah a  Maifadoun, nel Libano meridionale, e provocando sono morti alcuni membri della milizia. Secondo i media israeliani, l'attacco dal Libano è la risposta al raid israeliano.

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