Copernicus: il 2024 è l'anno più caldo degli ultimi 10 anni in Europa

di

Annachiara Mottola Di Amato
Copernicus: il 2024 è l'anno più caldo degli ultimi 10 anni in Europa

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Brutte notizie per l'Europa e non si tratta di dazi. Siamo il continente che si riscalda più rapidamente e dove gli impatti del cambiamento climatico sono evidenti. In particolare, il 2024 è stato l'anno più caldo mai registrato, con temperature record nelle regioni centrali, orientali e sudorientali. Allo stesso tempo, nel Vecchio continente si sono verificate le inondazioni più diffuse dal 2013. Nel corso dell'anno, poi, si registra un netto contrasto est-ovest nelle condizioni climatiche, con condizioni estremamente secche e spesso da caldo record a oriente e condizioni calde ma umide a occidente. A dirlo è il rapporto Stato Europeo del Clima 2024 (European State of the Climate 2024 - Esotc 2024), pubblicato dal Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service - C3S) e dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm).

Il rapporto Copernicus

Secondo il Copernicus  Climate Change Service questi disastri si sono verificati durante l'anno più caldo in tutto il mondo. Lo studio ha evidenziato quindi la minaccia che le inondazioni rappresentano per l'Europa. Tempeste e inondazioni nel 2024 hanno ucciso più di 300 persone, ne hanno colpite altre 413.000 in tutta Europa e hanno causato danni economici per almeno 18 miliardi di euro. Inoltre circa il 30% della rete fluviale europea è stato allagato in quello che è stato uno dei 10 anni più piovosi nel continente dal 1950.

Le precipitazioni estreme e le inondazioni peggioreranno in Europa

Come sappiamo, il cambiamento climatico non riguarda solo l'aumento delle temperature, ma anche l'effetto a catena di tutto quel calore eccessivo intrappolato nell'atmosfera e nei mari dal gas serra. Ad esempio, mari più caldi significano una maggiore evaporazione. Di conseguenza un'atmosfera più calda può trattenere più umidità  alimentando l'energia delle tempeste e causando alluvioni più intense. In particolare l'Ipcc, il gruppo di esperti delle Nazioni Unite sul clima, afferma che si prevede che precipitazioni estreme e inondazioni peggioreranno in particolare in Europa, con il continuo riscaldamento del pianeta. Con un rischio per la popolazione. Infatti, secondo il rapporto di Copernicus e dell'Omm, solo la metà delle città  europee dispone di piani nazionali di adattamento per affrontare al meglio i disastri legati al clima, comunque un miglioramento rispetto a circa un quarto del 2018.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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