di Mario Tosetti
“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi si è creata una collaborazione molto stretta” , si è espressa così Angela Merkel durante la sua visita in Italia, probilmente l’ultima in veste di cancelliera. La Merkel ha, poi, aggiunto: “Il mio amore per l’Italia continuerà, farò un soggiorno a Roma, tornerò in Italia in altre vesti”.
L’itinerario della visita della cancelliera ha toccato dapprima la basilica vaticana, in compagnia del cardinale Mauro Gambetti, successivamente l’incontro con Papa Francesco e il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin. E’ poi arrivata a Palazzo Chigi, dove è stata accolta dal presidente del consiglio Mario Draghi. “Dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario”, ha detto la cancelleria tedesca che ha sottolineato quanto “Questo sia il tempo della collaborazione”. La cooperazione potrà però divenire effettiva solo quando la Germania darà vita al nuovo esecutivo. In proposito la Merkel ha affermato: “Stavolta le trattative andranno molto più velocemente” facendo riferimento ai quattro mesi che furono necessari per la formazione del suo ultimo governo.
Si rinviene stima nelle parole di Mario Draghi che, dopo l’incontro con la cancelliera ha detto: “Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa in questi anni stata una campionessa del multilateralismo quando altri Paesi si schierarono per il protezionismo. Ed è stato un esempio per tante ragazze e tante donne interessate alla politica”. Draghi ha, inoltre, ricordato la collaborazione intercorsa con Angela Merkel quando lui era a capo della Banca Centrale Europea affermando: “La cancelliera ha sostenuto con grande convinzione l’indipendenza della banca centrale anche quando venivamo attaccati per le politiche espansive necessarie per salvaguardare l’integrità della moneta unica, criticati perché agivamo per allontanare i rischi di deflazione, le sono personalmente grato per gli scambi in quegli anni difficili”.
Per quanto riguarda gli argomenti oggetto dell’incontro Draghi ha spiegato: “Con la cancelliera abbiamo parlato delle implicazioni per l’Europa della nuova politica estera americana, e ci siamo detti d’accordo sulla necessita di accelerare nei processi di costruzione di una politica estera e di una difesa europea. Abbiamo discusso anche di Libia, un tema che approfondiremo il 12 novembre alla Conferenza di Parigi insieme anche alla Francia”. Il richiamo alla necessità di cooperazione è stato ribadito anche dal presidente del consiglio che ha concluso sottolineando che : “E’ importante che la collaborazione all’interno dell’Ue si rafforzi e in ogni parte dello scacchiere mondiale ci dà lo stesso messaggio. Questo vuol dire coordinamento e consultazione stretta tra Paesi Ue in primis: l’interesse geopolitico” della Nato “si sta spostando verso altre parti del mondo quindi dobbiamo essere in grado, come disse la cancelliera su Trump, di prendere nelle nostre mani il nostro destino”.
(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati
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