Francesca Albanese (Onu): "Con le sanzioni vogliono intimidirmi"

di

Annachiara Mottola Di Amato
Francesca Albanese (Onu): "Con le sanzioni vogliono intimidirmi"

Link to La relatrice delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi si difende dalle pressioni politiche statunitensi e israelianeLa relatrice delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi si difende dalle pressioni politiche statunitensi e israeliane

Washington ha annunciato «sanzioni» per la giurista italiana Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi. Di fatto per gli Stati Uniti Albanese sarebbe “colpevole” di aver denunciato la situazione nella Striscia.
Lei, da parte sua, ha detto che continuerà a fare quello che deve, «anche se sarà una sfida». L’annuncio del segretario di Stato americano Marco Rubio sulle sanzioni, però, ha sollevato un’ondata di sdegno tra le autorità internazionali e un nuovo attacco diretto delle opposizioni al governo italiano.
Le parole di Francesca Albanese

"Vogliono intimidire me, e chiunque cerchi di dire la verità sul genocidio in corso a Gaza, usando metodi che ricordano quelli adottati dalla mafia. Ma non ci riusciranno, perché io continuerò a fare il mio lavoro con la schiena dritta, chiedendo il coinvolgimento della Corte penale internazionale. Il premier israeliano Netanyahu deve essere giudicato all'Aia". Così ha dichiarato a Repubblica Francesca Albanese, Special Rapporteur del Consiglio Onu per i diritti umani sulla situazione nei Territori occupati.

"La notizia non sono io"

Sulle sanzioni contro di lei imposte dal segretario di Stato americano Rubio dice: "Non voglio commentare su questo, però vorrei parlare del fatto che sono state ammazzate 60mila persone a Gaza, fra cui 18mila bambini. La notizia non sono io, ma il tentativo di silenziare le denunce di genocidio. Questa è solo l'ultima mossa disgraziata degli Stati Uniti dopo il mio ultimo rapporto". "La guerra non si ferma per le ambizioni territoriali di Israele, sostenute dalle compagnie impegnate nei settori degli armamenti, sorveglianza, tecnologia, intelligenza artificiale, che si stanno arricchendo. E queste armi le stiamo comprando noi. Poi c'è il sistema creditizio, bancario, i fondi pensione, che hanno garantito il flusso costante di capitali necessario a finanziare le operazioni", prosegue. "Ho scritto sei rapporti per l'Onu. Mi riferisco alla detenzione arbitraria, al trattamento dei minori, al genocidio, chiedendo che la Corte penale internazionale accerti le responsabilità. Ma gli Usa in questo momento sono un Paese allergico alla giustizia. È il potere economico e politico che cerca di silenziare chi lo critica, dopo averlo ridicolizzato e diffamato. Denuncio questo sistema, che funziona solo se la gente si lascia impaurire e dividere", conclude Albanese.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News

"Stiamo lavorando al nuovo sito web, ci scusiamo per qualche disagio eventuale per le prossime ore"