Gaza, in un anno sono morti 42.000 civili

di

Emilia Morelli
Gaza, in un anno sono morti 42.000 civili

Link to Dietro le statistiche ci sono volti e storie personali, come quella di Ahmed al-Tahrawi, un ultracentenario sopravvissuto alla Nakba, che è morto a 101 anni in un bombardamento a Gaza. E poi c’è la tragica storia della neonata Waad, sopravvissuta per sole due ore dopo essere stata estratta dal grembo della madre, morta sotto le macerie di un attaccoDietro le statistiche ci sono volti e storie personali, come quella di Ahmed al-Tahrawi, un ultracentenario sopravvissuto alla Nakba, che è morto a 101 anni in un bombardamento a Gaza. E poi c’è la tragica storia della neonata Waad, sopravvissuta per sole due ore dopo essere stata estratta dal grembo della madre, morta sotto le macerie di un attacco

La situazione nella Striscia di Gaza è estremamente drammatica, con un bilancio delle vittime che ha raggiunto livelli devastanti. Secondo il ministero della Salute di Gaza, i raid israeliani successivi all'attacco di Hamas dell'8 ottobre 2023 hanno causato la morte di 42.000 palestinesi, inclusi oltre 11.000 bambini e circa 3.000 anziani. Questo numero continua a crescere a causa delle difficili condizioni di vita, con malattie in rapida diffusione e il collasso del sistema sanitario, in seguito alla distruzione di 114 tra ospedali e cliniche.

Secondo l’ONU, inoltre, molte altre vittime rimangono sepolte sotto le macerie degli edifici distrutti, e le stime suggeriscono che circa 10.000 corpi potrebbero ancora essere recuperati. Nonostante la mancanza di distinzione tra civili e miliziani, Israele afferma di aver ucciso 17.000 membri di Hamas durante gli attacchi. La situazione continua a peggiorare a causa della fame, della mancanza di un riparo adeguato, dell'insufficienza di farmaci e del collasso del sistema sanitario, con 114 ospedali e cliniche fuori uso.

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Dietro le statistiche ci sono volti e storie personali, come quella di Ahmed al-Tahrawi, un ultracentenario sopravvissuto alla Nakba, che è morto a 101 anni in un bombardamento a Gaza. E poi c’è la tragica storia della neonata Waad, sopravvissuta per sole due ore dopo essere stata estratta dal grembo della madre, morta sotto le macerie di un attacco.

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Il conflitto ha già causato enormi perdite umane e materiali. Secondo l’OCHA, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, circa il 60% delle abitazioni e l'80% delle strutture commerciali della Striscia sono state danneggiate o distrutte. La situazione sanitaria continua a peggiorare, mentre la guerra prosegue su più fronti e i bombardamenti israeliani non cessano.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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