Guerra Medio Oriente, tensioni tra sfollati libanesi e Idf

di

Annachiara Mottola Di Amato
Guerra Medio Oriente, tensioni tra sfollati libanesi e Idf

Link to Un drone dell'aeronautica militare israeliana ha attaccato un veicolo libanese nella zona del villaggio di Markaba, nel sud del Paese, e, a seguito dell'attacco, due persone sono rimaste feriteUn drone dell'aeronautica militare israeliana ha attaccato un veicolo libanese nella zona del villaggio di Markaba, nel sud del Paese, e, a seguito dell'attacco, due persone sono rimaste ferite

Secondo giorno di tregua in Libano: le tensioni sembrano essersi calmate ma diversi segnali parlano di una storia diversa. Tra le difficoltà di questa fase di tregua, il fatto che migliaia di cittadini libanese stanni facendo ritorno al sud, anche se trovano le case distrutte e affrontano gli spari dell'artiglieria dell'esercito israeliano che dichiara di voler impedire il ritorno nei villaggi di miliziani libanesi.

Drone Idf spara su auto in zona vietata nel sud del Libano

Un drone dell'aeronautica militare israeliana ha attaccato un veicolo libanese nella zona del villaggio di Markaba, nel sud del Paese, e, a seguito dell'attacco, due persone sono rimaste ferite. Lo riferisce Channel 12. Agli sfollati del sud del Libano non è ancora permesso rientrare nei loro villaggi in base all'accordo di cessate il fuoco. L'Idf ha a disposizione, come da accordo, un lasso di tempo di 60 giorni per ritirarsi.

Hezbollah: Israele sta colpendo civili che tornano al sud

Israele sta attaccando la gente che fa ritorno nei propri villaggi nel sud del Libano. A denunciarlo è il deputato di Hezbollah, Hassan Fadlallah. I media libanesi hanno riferito di colpi di artiglieria israeliani contro i villaggi di Taybah, Markaba e Khiam. In particolare, in merito alla questione, le forze armate dello Stato ebraico hanno esortato i civili a non fare ritorno ancora, confermando di aver sparato colpi di artiglieria da lontano come avvertimento contro coloro che tentavano di rientrare nei villaggi evacuati nel Libano meridionale dove sono di stanza le truppe.

Hamas sarebbe pronta a rinunciare ad alcune delle sue richieste chiave

Ora che uno dei suoi maggiori alleati nella regione, Hezbollah, è fuori gioco o, perlomeno, depotenziato, Hamas sarebbe pronta a rinunciare ad alcune richieste fondamentali e accettare un accordo per cessate il fuoco. Lo riferiscono funzionari americani al New York Times. Tra le potenziali rinunce  rientra anche la possibilità di valutare di consentire a Israele di mantenere una presenza temporanea nel corridoio Filadelfia, l'area di confine tra Egitto e Gaza. Secondo il quotidiano statunitense, anche prima della tregua tra Hezbollah e Israele sia funzionari palestinesi che Usa avevano affermato di ritenere che Hamas fosse pronto a rinunciare alla strategia oltranzista del leader Yahya Sinwar e procedere verso un accordo. Poco prima di essere ucciso, Sinwar "diceva più dura, più ci avviciniamo alla liberazione", come riferito da Osama Hamdan, dirigente di Hamas.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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