Guerra MO, possibile nuovo accordo su ostaggi

di

Annachiara Mottola Di Amato
Guerra MO, possibile nuovo accordo su ostaggi

Link to L'organizzazione jihadista ha detto che accetterà di consentire alle forze israeliane di rimanere temporaneamente sul territorio di Gaza dopo l'entrata in vigore di un accordo di cessate il fuocoL'organizzazione jihadista ha detto che accetterà di consentire alle forze israeliane di rimanere temporaneamente sul territorio di Gaza dopo l'entrata in vigore di un accordo di cessate il fuoco

Hamas ha comunicato per la prima volta ai mediatori che accetterà di consentire alle forze israeliane di rimanere temporaneamente sul territorio a Gaza dopo l'entrata in vigore di un accordo di cessate il fuoco. Una notizia che  arriva contemporaneamente alle indiscrezioni su un possibile nuovo accordo per il rilascio degli ostaggi.

Da Hamas per prima volta arriva il sì alla presenza dell'Idf a Gaza durante tregua

Da Hamas arrivano segnali di apertura al dialogo con Tel Aviv. Da un parte il sì alla presenza temporanea delle truppe di Netanyahu a Gaza dopo il cessate il fuoco, dall'altra, secondo il report pubblicato dal Wall Street Journal, l'organizzazione jihadista ha fornito ai mediatori un elenco degli ostaggi, tra cui cittadini statunitensi, che rilascerebbe. In particolare, sarebbero lasciati liberi sino a 30 prigionieri durante un periodo di cessate il fuoco di 60 giorni. Questo in cambio della liberazione da parte di Israele di detenuti palestinesi e dell'ingresso di maggiori aiuti umanitari a Gaza.

Possibile nuovo accordo sugli ostaggi

Inoltre, questo nuovo nuovo accordo su Gaza che consentirebbe il ritorno di tutti gli ostaggi, compresi i cittadini statunitensi, è stato citato anche dall'ufficio del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo un colloquio dello steso Katz con il segretario alla Difesa Usa avvenuto nella serata di ieri. Nel frattempo, il segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Giordania. Si tratta della prima tappa di una serie di viste, Blinken, infatti, andrà poi in Turchia nel tentativo far progredire gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e un accordo sugli ostaggi, e garantire una transizione fluida in Siria dopo la cacciata di Bashar al-Assad.

Si è consegnato il palestinese che ha ucciso bambino a Gerusalemme

La guerra, però, prosegue. Proprio ieri sera un palestinese ha sparato contro un bus a Gerusalemme uccidendo un bambino israeliano di 12 anni, Yehoshua Aharon Tuvia Simha, e ferendo altre persone. L'attentatore si è consegnato alle autorità, come hanno reso noto Idf,  Shin Bet e la polizia israeliana spiegando che l'uomo si è deciso dopo un inseguimento e ''la pressione dell'esercito'' nei suoi confronti.

Attacchi israeliani a Nuseirat e Gaza City: almeno 21 morti

Anche nella Striscia di Gaza la situazione rimane critica. Almeno 21 persone, tra cui diversi bambini, sono rimaste uccise negli attacchi israeliani di oggi.  Il portavoce della Protezione Civile, Mahmud Basal, ha detto che i raid israeliani hanno preso di mira due case vicino al campo profughi di Nuseirat e a Gaza City. "Quindici morti, tra cui almeno 6 bambini, e più di 17 feriti sono stati recuperati a seguito del bombardamento israeliano" di un edificio che ospitava sfollati vicino a Nuseirat, ha detto. Anche 12 guardie palestinesi incaricate di mettere in sicurezza i camion degli aiuti sono rimaste uccise negli attacchi aerei israeliani.

L'Assemblea Generale per il cessate il fuoco

Intanto, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto a stragrande maggioranza un cessate il fuoco immediato e incondizionato a Gaza. Si tratta di un appello simbolico respinto sia da Israele che dagli Stati Uniti. "Siamo grati per questo enorme sostegno", ha commentato l'ambasciatore palestinese Riyad Mansour.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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