India, tolleranza zero contro il terrorismo. Raid contro basi in Pakistan, sale la tensione con Islamabad

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Redazione
India, tolleranza zero contro il terrorismo. Raid contro basi in Pakistan, sale la tensione con Islamabad

Link to Il raid arriva due settimane dopo un sanguinoso attentato in cui un gruppo di militanti ha ucciso 26 civili — tra cui 25 cittadini indiani — nella regione del Kashmir sotto amministrazione indianaIl raid arriva due settimane dopo un sanguinoso attentato in cui un gruppo di militanti ha ucciso 26 civili — tra cui 25 cittadini indiani — nella regione del Kashmir sotto amministrazione indiana

Nella notte tra martedì e mercoledì, le forze armate indiane hanno lanciato una serie di attacchi missilistici mirati contro obiettivi individuati come basi e centri di pianificazione terroristica in territorio pakistano e nella porzione di Kashmir amministrata da Islamabad. Secondo quanto dichiarato dal governo indiano, l’operazione non ha avuto come obiettivo installazioni militari regolari, ma "luoghi in cui sono stati progettati degli attacchi contro l’India", e per questo motivo  "non è da considerare una escalation, ma un'azione difensiva contro il terrorismo". Il raid arriva due settimane dopo un sanguinoso attentato in cui un gruppo di militanti ha ucciso 26 civili — tra cui 25 cittadini indiani — nella regione del Kashmir sotto amministrazione indiana. In un messaggio su X, il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar ha ribadito la posizione di Nuova Delhi: "Il mondo deve dimostrare tolleranza zero contro il terrorismo".

Secondo le autorità pakistane, gli attacchi avrebbero provocato la morte di 26 civili, compreso un bambino. In risposta, Islamabad ha aperto il fuoco con l’artiglieria lungo la linea di controllo, causando la morte di tre indiani, secondo quanto riportato da Nuova Delhi.Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha definito l’operazione indiana un "atto di guerra" e ha rivendicato il diritto del suo Paese a una "robusta risposta». Il ministro della Difesa Khawaja Muhammad Asif ha affermato che l'aeronautica pakistana ha abbattuto cinque caccia indiani — un'informazione non confermata da fonti indiane — e ha respinto come «falsa» la ricostruzione di Nuova Delhi secondo cui gli attacchi avrebbero colpito esclusivamente campi di addestramento terroristici.

Dopo le esplosioni, Muzaffarabad — capitale della porzione di Kashmir sotto controllo pakistano — è rimasta senza elettricità. Numerose compagnie aeree asiatiche stanno nel frattempo cancellando o deviando i voli diretti o in transito nell’area. Un portavoce delle Nazioni Unite ha rivolto un appello alla "«massima moderazione", mentre il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha avviato colloqui con i consiglieri per la sicurezza nazionale di entrambi i Paesi.Secondo Rajeswari Pillai Rajagopalan, ricercatrice senior dell’Australian Strategic Policy Institute, l’attuale crisi richiama altri episodi simili del passato. "«Entrambe le parti sembrano riluttanti a intensificare il conflitto — ha spiegato — ma la situazione potrebbe sfuggire di mano".

I rapporti tra India e Pakistan restano gravemente deteriorati dal 2019, quando un attentato suicida contro militari indiani in Jammu e Kashmir provocò oltre 40 vittime. Da allora, Nuova Delhi ha condotto raid oltre confine e ha revocato lo status speciale del Kashmir. I due Paesi non sono più rappresentati da ambasciatori, ma da incaricati d’affari, e dopo l’ultimo attentato, le relazioni diplomatiche sono ulteriormente peggiorate: l’India si è ritirata dal trattato sulla condivisione delle acque dell’Indo e il Pakistan ha chiuso il proprio spazio aereo alle compagnie indiane.

 

 

 

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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