La Norvegia è diventata un nuovo snodo cruciale per il traffico di droga proveniente dal Sud America, come evidenziato dall’allarmante aumento dei sequestri di droga nel paese. Il porto di Oslofjord, nella capitale, è al centro di questa emergenza. Nel 2023, la dogana norvegese ha effettuato 1.847 sequestri di droga, un numero che supera di gran lunga quello degli ultimi dieci anni. La cocaina rappresenta la sostanza più frequentemente intercettata, con quantitativi che hanno raggiunto livelli record.
A marzo, le autorità hanno sequestrato 800 chili di cocaina nascosti in un magazzino di banane a Groruddalen, un sobborgo di Oslo. Poche settimane dopo, nello stesso luogo, ne sono stati trovati altri 900 chili, seguiti da un ulteriore carico di 600 chili a luglio. Questi sequestri massicci hanno sollevato sospetti tra le autorità, che vedono nella ripetizione dello stesso schema la possibile strategia dei cartelli per distrarre l’attenzione da altri carichi di droga non rilevati.
Le rotte del narcotraffico sembrano essersi spostate, con i cartelli sudamericani che scelgono la Norvegia rispetto a Spagna e Olanda, grazie al fatto che il paese non fa parte dell’Unione Europea e quindi non è soggetto alle nuove misure restrittive adottate dai paesi membri.
Il porto di Oslo, nonostante l’impiego di scanner e altre tecnologie, si trova a dover affrontare una sfida enorme: ispezionare migliaia di container al giorno è quasi impossibile senza informazioni precise. La necessità di ispezioni manuali, lente e complesse, rende difficile il contrasto al traffico di droga, con i trafficanti che sfruttano ogni possibile nascondiglio nei container per occultare la merce.
Le autorità norvegesi sono consapevoli delle limitate risorse a disposizione e del fatto che i trafficanti continuano a cambiare tattiche per eludere i controlli. La criminalità organizzata, con legami crescenti tra Norvegia e Svezia, rappresenta una minaccia sempre più grave. Gli esperti temono che la situazione possa degenerare come in Svezia, dove la violenza legata al traffico di droga è in aumento.
I ministri della Giustizia di Danimarca e Svezia hanno già avviato misure congiunte per contrastare il reclutamento di bambini da parte delle gang, ma la preoccupazione è che la Norvegia possa seguire lo stesso percorso. Le autorità norvegesi riconoscono di essere di fronte a una vera e propria emergenza, con la crescente domanda interna di cocaina che alimenta ulteriormente il problema.