Link to Il nuovo papa è Rober Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV. Nato a Chicago ha 69 anni ed è membro dell'Ordine di Sant'AgostinoIl nuovo papa è Rober Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV. Nato a Chicago ha 69 anni ed è membro dell'Ordine di Sant'Agostino
Il cielo di Roma si è aperto oggi su un evento che segna un nuovo inizio per la Chiesa universale. Alle 18:47, dalla Loggia delle Benedizioni, è stata pronunciata la formula attesa da milioni di fedeli nel mondo: Habemus Papam. Il nuovo Pontefice è il cardinale Robert Francis Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV. Un nome che parla di coraggio, discernimento e rinnovamento spirituale. A dare il fatidico annuncio al mondo il cardinale protodiacono, il porporato con maggiore anzianità tra quelli appartenenti all'Ordine dei Diaconi del Collegio cardinalizio. Nel conclave dell'8 maggio 2025, questo compito è stato affidato al cardinale Dominique Mamberti.
Un papa americano con cuore latino
Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Prevost ha 69 anni ed è membro dell’Ordine di Sant’Agostino. Porta in sé una doppia cittadinanza: statunitense e peruviana, segno vivente di un ponte tra Nord e Sud del mondo. La sua vita e il suo ministero sono stati profondamente segnati dal lungo servizio pastorale in Perù, dove ha operato per decenni al fianco delle comunità più fragili, distinguendosi per il suo stile mite, dialogante e profondamente evangelico.
Agostiniano di formazione, ha sempre cercato l’unità attraverso la via dell’ascolto. È stato chiamato in Curia da Papa Francesco per guidare il Dicastero per i Vescovi, a conferma di una fiducia radicata nella sua capacità di leggere i tempi e i cuori.
Il nome Leone: una visione di forza e sapienza
Scegliere il nome Leone XIV non è un gesto neutro. È una dichiarazione d’intenti. Il nuovo Papa si pone idealmente in continuità con figure come Leone I, "Magno", difensore dell’ortodossia e dell’autorità petrina, ma anche con Leone XIII, il pontefice del dialogo con la modernità e dell'enciclica sociale Rerum Novarum. In un tempo segnato da polarizzazioni, questo nome evoca un’autorità che non schiaccia, ma guida con fermezza e misericordia.
Una piazza, un mondo, un silenzio colmo
Piazza San Pietro era un mosaico di popoli: giovani, anziani, religiosi, famiglie, in preghiera e in attesa. Quando il fumo bianco ha annunciato la fine del Conclave, le campane di Roma hanno sciolto l’attesa in un’esplosione di gioia composta.
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